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Il dolore per la strage dei pendolari e l’alzata di spalle per il massacro della 106

Il dolore per la strage dei pendolari e l’alzata di spalle per il massacro della 106
pioltello E’ terribile (e inaccettabile) la strage di donne di Pioltello sul treno dei pendolari. Tutti i giornali italiani hanno riempito con questo scandalo le prime pagine. Tutti e senza eccezione. Ed hanno fatto bene. E' confortante avvertire un dolore così corale e un'indignazione così diffusa. La partecipazione e la solidarietà del Mezzogiorno e della Calabria non possono che essere pieni e totali.

Detto questo, e detto che le morti non sono paragonabili perché ogni vita stroncata è un male assoluto che non ha confronto con nient’altro, suona male il disinteresse che regna da anni sulla Calabria attraversata in tutta la sua lunghezza dalla Statale 106 che è una fabbrica di morte che lavora a pieno regime senza mai fermarsi producendo, con l'implacabile regolarità e monotonia della catena di montaggio, due morti al mese. Una vita stroncata, da anni, ogni 14 giorni – questo accade sulla 106 . Ogni mese e mezzo in Calabria si consuma un dolore come quello provocato dalla strage di Pioltello.

Perché non c’è anche per la 106 la sacrosanta indignazione scattata nel paese per il treno dei pendolari?