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MARIA FRANCO, la calabrese classificata tra i 10 migliori insegnanti d'Italia

MARIA FRANCO, la calabrese classificata tra i 10 migliori insegnanti d'Italia
maria1   A dicembre molti calabresi erano stati piacevolmente sorpresi dalla notizia che Maria Franco si trovava nell’elenco dei primi cinquanta finalisti dell’Italian Teacher Prize, il  Premio Nazionale degli Insegnanti avviato il 29 maggio 2016 dal ministero della Pubblica Istruzione sulla scia del Global Teacher Prize, la gara mondiale per premiare le più importanti eccellenze esistenti. La prima scrematura era avvenuta tra 11mila docenti di tutta Italia.

Ora la nuova notizia a cui Repubblica ha dedicato venerdì 10 marzo una intera pagina: sono stati decisi i primi dieci finalisti e Maria (per noi che la conosciamo) è naturalmente tra loro. (Tra i magnifici primi cinquanta, dimostrazione di una Calabria colta professionalmente impegnata e capace, figuravano anche Laura Giovanna Giovine del Liceo Scientifico Leonardo Da Vinci di Reggio e Remo Scavello dell’Istituto Tecnico Industriale di Cosenza, docenti che, senza nulla togliere agli altri, fanno onore alla nostra regione).

La Franco nella prestigiosa classifica è elencata come insegnante napoletana ma, come i nostri lettori sanno, è una calabrese di Pellaro che ha studiato a Reggio (liceo Campanella) e si è laureata a Messina, come gran parte dei ragazzi della Calabria meridionale della sua generazione. A Pellaro Maria, docente dell'istituto penale di Nisida, il più grande carcere minorile del Mezzogiorno, ha la casa e la madre (e il giardino) e torna col marito ingegnere Carmelo Latella, anche lui di Pellaro, e la figlia Cecilia, disegnatrice e autrice di fumetti, ogni volta che può.

E’ una delle firme più autorevoli di zoomsud, l’avventura online che l’ha vista tra gli ideatori, animatrice e protagonista fin dall’inizio nel 2011 (oltre 6 anni, un periodo straordinariamente lungo per un esperimento online).

Avevamo già scritto di non avere alcun dubbio sul fatto che se ci fosse stata un’iniziativa come l’Italian Teacher Prize la signora Franco (che è anche Cavaliera, nominata dal Presidente della Repubblica per la sua attività a Nisida) sarebbe arrivata tra i primi. Un giudizio, il nostro, che parte dalla conoscenza del suo impegno didattico esercitato da una postazione tra le più delicate e difficili d’Italia come quella di Nisida e che tiene conto dell’impegno culturale di Maria che ha pubblicato, partendo da Nisida e spesso insieme ai ragazzi di quell’istituto, molti libri e molto premiati insieme ad autori e autrici di livello nazionale ed europeo.

I cinque insegnanti che verranno selezionati tra i dieci nella prossima settimana parteciperanno a una gara mondiale: il Global Teacher Prize che ha l’obiettivo valorizzare le eccellenze scolastiche in tutto il pianeta. Inutile dire per chi facciamo il tifo, ma già il risultato raggiunto è di straordinario valore e prestigio.

Republbica riporta quel che Maria Franco dice della suya esperienza: "A Nisida, ho imparato a insegnare, sperimentando sulla mia pelle tutte le difficoltà di avviare curiosità e interessi culturali nei ragazzi dalle pesanti esperienze di vita, che dalla scuola si sono, o sono stati, allontanati. Ho ritenuto mio dovere puntare al massimo su due obiettivi: la capacità di comunicare, comprendendo e utilizzando al meglio, oralmente e per iscritto, la lingua italiana e la capacità di ripensarsi come cittadini, soggetti di diritti e doveri. Ho sempre provato a far maturare, negli allievi, la consapevolezza che tra l'urlo e il silenzio, tra il gesto violento e il nulla, è sempre possibile la parola: quella detta e quella pensata e che il finale della loro storia non è già dato ma può essere, appunto, riscritto, con nuove parole".

Maria, ricorda Repubblica "Ha sperimentato diversi percorsi linguistici e di educazione alla legalità e avviato progetti innovativi: dal progetto "Il campionato di calcio" al viaggio nella storia e nella geografia, al Progetto Lindgren, che non hanno uguali nelle carceri minorili d'Europa.

Campanilismi e botte d'orgoglio a parte siamo contenti: ogni volta che la Calabria ha un successo pensiamo che tutto sommato, e malgrado le classi dirigenti che ci ritroviamo, anche noi potremmo fare molta strada.

Da zoomsud e dalla Calabria, dove sui social la notizia infuria, auguri a Maria. (alva)