Direttore: Aldo Varano    

RIACE. Non ammazzate di bene Lucano e non consegnatelo al tifo

RIACE. Non ammazzate di bene Lucano e non consegnatelo al tifo
tifosi Si sa che a volte l’amore uccide quanto l’odio. Quando è un amore esclusivo, che vuol possedere totalmente, diventa ossessione e soffoca l’amato. Con una parte si sta, per affinità ideale, condivisione dei fini, nobiltà del progetto. Per le idee si parteggia, non si tifa: il tifo è un’adesione passiva; la partigianeria è partecipazione, costruzione del percorso. Il tifo è cieco e la partigianeria deve avere una vista lucida.

Alcuni non hanno capito che stare con Lucano dovrebbe voler dire abbracciare una visione del mondo, che nell’accoglienza degli altri afferma la prevalenza della solidarietà sull’egoismo, la rottura degli schemi di un selvaggio modello economico, sociale, culturale, giudiziario, Occidentale in cui la nostra umanità affoga. Riace non rappresenta solo un modello di integrazione efficiente; è l’affermazione, nemmeno pianificata, solo istintiva, di una visione egalitaria della società, totalmente orizzontale, che abbatte i picchi elitari. L’accoglienza è un tassello, il traguardo naturale è una società in cui gli uni siano al servizio degli altri. Una società pacificata.

Alcuni non hanno capito che la contrapposizione non è fra il modello Riace e la prefettura o i giudici. Il sogno di Lucano va oltre i cavilli legali, e va oltre Lucano stesso: propone, nella periferia dell’impero, un modello alternativo di vita. Si contrappone a un sistema. E che le transumanze umane stiano portando, in Occidente, uno scontro fra due differenti concezioni ideali, dovrebbe essere ormai evidente.

Alcuni non hanno capito che per difendere Riace non ci si deve sentire migliori degli altri, ma bisogna invitare tutti a un’idea che si ritiene buona, e col contributo di tutti si può migliorare. 

A Riace c’era tanta gente, ma ce ne sarebbe stata molta di più se si fosse riuscito a comunicare l’importanza per tutti della realizzazione di un sogno condiviso.

Alcuni, pochi, pensano che Riace, Lucano, siano loro. Ma il pane è sempre più buono se lo si divide con gli altri. Alla mensa delle idee si invitano tutti, si lasciano le porte aperte.

Il rischio che Riace non può correre, è di consegnarsi al tifo. Le idee giuste servono a tutte le squadre. Lucano, la nostra società, noi stessi, abbiamo bisogno di partigiani. Chi vuole davvero bene a Riace non lo soffochi Lucano, lo porti all’abbraccio di tutti.