Direttore: Aldo Varano    

REGGIO. Al Metropolitano, Che cos'è l'amor, racconto pop del folle sentimento

REGGIO. Al Metropolitano, Che cos'è l'amor, racconto pop del folle sentimento
icalab Domenica, ore 17.30, Cineteatro Metropolitano di Reggio Calabria, le poltroncine rosse vengono occupate un po' alla volta, gli ultimi irriducibili fumatori spengono le sigarette a metà e si intrufolano nella sala già buia. Sul palco, due sedie e un leggio.  Entrano gli attori, comincia lo spettacolo.

Che cos’è l'amor, racconto pop del folle sentimento, non è un vero e proprio spettacolo, è un racconto animato, attraverso i grandi personaggi che sicuramente lo hanno vissuto, del più devastante, misterioso, intrigante e a volte anche oscuro enigma per il genere umano: l’Amore.

 Sul palco, Antonio Calabrò, Cetty Costa e Tiziana Calabrò, scrittori per vocazione e anche attori per questa sera, si avvicendano al leggio per recitare le storie e le vite di coppie di famosi innamorati, da loro rivisitate e riscritte.

Così, sul palcoscenico prendono vita una dopo l'altra, tutte le sfumature del folle sentimento: l'amore muto e fedifrago di Anna Karenina, quello colorato di Minnie e Topolino, quello ai tempi del colera di Marquez, il folle precipizio di Frida e Diego, l'amore non corrisposto e crudele di Fanny e Leopardi, l'amore ipocrita di Carlo d'Inghilterra e quello ingenuo e consapevole di Diana, l'amore paziente, ma non troppo, di Penelope, quello poligamo di Ulisse, l'amore passionale e maturo di Dario Fo e Franca Rame, quello materno, quasi patetico di Yoko e John, l'amore ironico e quotidiano di Sandra e Raimondo Vianello, l'amore alcolico di Andy Capp e Flo, gli amori impossibili del grande Achille, l'amore suicida di Bill e Beatrix di Tarantino, l'amore lunatico di Orlando e Angelica, l'amore futurista di Rich e Rachel in Blade Runner, quello disperato di Tom Hanks per il pallone Wilson, l'amore isterico di Liz Taylor e Richard Burton, quello dannato di Ginevra e Lancillotto,  quello degli equivoci di Romeo e Giulietta, l'amore primordiale, inconsapevole e preveggente di Eva e Adamo.

E mentre l'amore si traveste ora da questo e ora da quello, sullo schermo si susseguono immagini emblematiche di film e romanzi intramontabili, fotografie e ritratti dei protagonisti delle storie raccontate sul palco, uomini e donne che l'amore lo hanno recitato e vissuto prima di noi e per noi, icone del sentimento che ci hanno insegnato ad inventarlo, questo amor. Maestri di passione, speleologi del cuore che hanno tentato di catturarlo, per poi arrendersi anche loro, come noi stasera, alla consapevolezza di un incantesimo sfuggente.
Lo spettacolo è alla fine, con pochi , rarissimi “..vissero felici e contenti”.
Il racconto, però, era parecchio pop, anche se non abbiamo scoperto cos'è l'amore.
Perché l'amore.. non è una domanda, ma l'unica risposta.
Vi aspettiamo alla prossima