Direttore: Aldo Varano    

Sarà una generazione senza ricordi

Sarà una generazione senza ricordi
mobile Giochi, cadute, amicizie, botte date e prese, innamoramenti e delusioni. Il passato di ognuno di noi è fatto di cose buone e cose cattive, a volte così cattive che si vorrebbe dimenticarle. La nostra vita, che sarebbe potuta andare meglio o peggio, comunque è l’insieme delle spinte che ci indirizzano nell’affrontare il futuro. E anche noi che non siamo giovanissimi una porzione di esistenza l’abbiamo ceduta a un mondo irreale, televisione e rete hanno assorbito un bel po’ del nostro tempo, sottraendolo alle relazioni vere, ai rapporti cognitivi diretti. Il nostro vissuto è stato spartito, in modo diverso per ognuno di noi, fra i fatti della vita. Fatti, tanti.

Ogni periodo storico ha avuto un elemento prevalente sugli altri, parecchia gente ha vissuto per anni solo di televisione, guardandola non facendola. Ma mai, intere generazioni, vissute a tutte le latitudini, hanno avuto a che fare con un elemento così preponderante come la rete. Uno scarico enorme che gira e ingoia tutta l’acqua del mondo.

La maggior parte del vissuto delle generazioni giovani del presente e di tutte quelle del futuro sarà una finzione. Buona parte delle esperienze di vita verranno consumate nei corridoi di internet e della telefonia. Letture, amori, giochi, zuffe, tutte senza il profumo del vero. Un pugno che non ti spacca il labbro, che non ti fa colare il sangue dall’angolo della bocca. E nessuno si allarma, e nessuno ci ragiona se non per uno scandalizzarsi bacchettone. La vita è come quell’animale o quella pianta, ultime della loro specie di cui chi verrà non avrà la fortuna di conoscerle. E il pericolo è che stia per estinguersi la vita vera a vantaggio di un ologramma. A farsi ingoiare dalla rete si rischia di non saperlo di quanto miele ci possa essere nelle bocche di due innamorati.