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Angela Acordon (Polo museale): «Kaulon potrebbe rappresentare un faro per la Calabria»

Angela Acordon (Polo museale): «Kaulon potrebbe rappresentare un faro per la Calabria»
Kaulon «Ho trovato delle problematiche sulla manutenzione degli impianti dei siti archeologici. Vecchi e desueti. Non reggono nemmeno delle illuminazioni particolari… ci sono tante cose da fare. Questo è appunto lo scopo della creazione dei poli museali (istituiti dalla riforma Franceschini, ndr) che ottengono maggiori finanziamenti rispetto alla soprintendenze. Pensiamo al Polo come un attrattore».

Da un anno in sella al Polo museale Calabria, Angela Acordon, ligure, descrive così lo stato dell’arte dell’immenso patrimonio archeologico di cui dispone la regione. E i buoni numeri – diffusi dal Mibact – che ci consegnano i botteghini dei musei calabresi nel 2017 non bastano quindi a descrivere la maggiore risorsa turistica, insieme ai parchi e alle spiagge, che il territorio esprime.

Angela Acordon   Direttore Polo Museale della Calabria
Bisogna fare un passo indietro. Torniamo, ad esempio, sull’antica Kaulon. Croce e delizia della Calabria. Delizia per gli studi scientifici condotti da importanti università europee e per avere restituito, in seguito a lunghi lavori di scavo, eccellenti reperti datati al VII-VI secolo avanti Cristo, conservati ora nel vicino museo di Monasterace e nell’archeologico di Reggio Calabria. Croce per i problemi sorti nel 2013-14 a causa dell’erosione di alcune rovine della colonia greca e della duna costiera prossima al basamento del tempio dorico ma anche per l’abbandono e l’incuria in cui versa il sito, tale da indurre il Mibact a inviare gli ispettori per verificare le condizioni.

Per quanto riguarda il pericolo mare la situazione è cambiata con un intervento da 2,5 milioni di euro: la Regione Calabria, per volontà del presidente Mario Oliverio, ha infatti dato via agli interventi di messa in sicurezza di competenza dell’Autorità di Bacino.

Per una maggiore valorizzazione dell’area di Kaulon (proprietà del Comune di Monasterace e del Mibact) invece cosa si può fare? «Quella di Monasterace-Kaulon è una situazione – ammette Acordon – abbastanza complicata. Abbiamo avuto parecchie segnalazioni sullo stato di degrado del parco, in quanto Polo abbiamo anche risposto direttamente al ministro Franceschini. Alcuni visitatori ci hanno detto “perché non lo chiudete?”. Io ritengo che sia assolutamente sbagliato chiudere un’area così affascinante, forse la più interessante del Polo. L’idea di chiudere un sito perché ci sono delle cose da risolvere è sicuramente sbagliata. Vanno risolte le cose e si sta lavorando in questo senso: c’è un progetto Pon 2014-2020 proprio per rendere fruibile in altro modo il parco poiché ora è fin troppo accessibile. Verrà realizzata – continua la direttrice del Polo – una passarella in un progetto con Ferrovie dello Stato per transitare direttamente dal museo al parco. Lo ritengo, ripeto, un luogo che potrebbe rappresentare un faro per la Calabria».

P.S. Sabato 3 febbraio alle 12 andrà in onda uno speciale del programma radiofonico Tekne sulla riforma Franceschini, con l’intervista integrale alla direttrice del Polo museale Calabria, Angela Acordon. Nella stessa puntata interverrà Anna Maria Guiducci, attuale soprintendente per Reggio Calabria e Vibo Valentia. Lo speciale si potrà ascoltare sulle frequenze 105.7 di Radio Ciroma o in diretta streaming su www.ciroma.org