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REGGIO. È di nuovo Ecojazz, viaggio in musica dall'alba al tramonto

REGGIO. È di nuovo Ecojazz, viaggio in musica dall'alba al tramonto
IMG 6200 Il jazz è libertà, improvvisazione, sfogo. Quando incontra Reggio, la magia della Fata Morgana e le suggestioni dello Stretto, è tempo di Ecojazz. Un festival longevo, che quest'anno compie 26 anni, ed internazionale, che nel tempo ha visto arrivare in città le massime stelle del jazz mondiale. Una cellula di resistenza culturale, fortemente voluto dalla caparbietà del suo direttore artistico, Giovanni Laganà. La kermesse, dedicata alla memoria del giudice Antonino Scopelliti e di tutte le vittime per la giustizia, è stata presentata mercoledì all'Accademia Gourmet dello chef Filippo Cogliandro.
Ecojazz tornerà ad incontrare la Fata Morgana prendendo il via all’alba del 2 agosto alla Torre Nervi con la “voce strumento” di John De Leo, artista trasversale dotato di una particolare personalità vocale. Il cammino iniziato all'alba terminerà al tramonto dell'8 agosto, alla Collina La Loggia di Pellaro, un balcone sul mare, «una location incredibile – assicura Laganà – che non ha nulla da invidiare alla suggestiva Taormina», con la grande energia dei Tamburi di Luca Scorziello.
Il percorso di Ecojazz si arricchisce quest'anno anche di una nuova collaborazione. Il festival, infatti si realizzerà in sinergia con il Parco Ecolandia di Arghillà che ne ospiterà il cuore dei concerti. «Per noi è un onore – dichiara Piero Milasi, presidente del consorzio “Ecolandia Scarl” - ospitare il festival di jazz più importante della città e siamo felici di valorizzare il Parco Ecolandia con questo evento unico. Noi faremo la nostra parte – assicura -, aggiungendo al profilo artistico a cura di Giovanni Laganà, la bellezza di Ecolandia e una serie di servizi aggiuntivi che renderanno la manifestazione più omnicomprensiva e aperta anche alle famiglie».
Di grande importanza il cartellone di questa ventiseiesima edizione, con progetti originali per Ecojazz e mostri sacri del jazz mondiale. «Ecojazz – afferma Giovanni Laganà - presenta una caratteristica di importanza degli artisti che parteciperanno, da Diane Schuur, a Toquinho e Richard Bona, ma soprattutto due concerti hanno per me una grande importanza: quello del sassofonista Felice Clemente – il 5 agosto -, nipote di Mino Reitano da anni a lavoro per trasformare in chiave jazz le sue composizioni, e quello di Fabrizio Bosso e Robertino De Paula – il 6 agosto -, figlio di Irio De Paula, chitarrista brasiliano scomparso di recente, che suoneranno insieme per la prima volta a Reggio Calabria».
Da sempre frequentatore della rassegna Francesco Zuccarello Cimino, console per Reggio Calabria del Touring Club Italiano e grande appassionato di musica. «Ecojazz – dichiara – rappresenta un'attività particolarmente importante per la nostra città in un settore, quello del jazz, che è il più sviluppato ed in cui raggiungiamo le vette più alte». Ribadisce l'alto valore cultura dell'iniziativa Franco Arcidiaco, editore e delegato alla cultura del Comune di Reggio Calabria. «Più che un festival – afferma -, Ecojazz è un luogo dello spirito che grazie all'intenso lavoro di Giovanni Laganà lascia un segno nel tessuto culturale della città, una città in cui si registrano bassi indici di lettura, ma che vanta la presenta di storiche associazioni, per esempio nel settore cinematografico e teatrale, e che dovrà rilanciare il suo sviluppo proprio dalla creazione di una rete di collaborazione tra associazioni».
«Con tanta emozione – conclude Laganà – prosegue Ecojazz, un viaggio dall'alba al tramonto alla ricerca della bellezza che salverà il mondo».


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