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Belen e il peperoncino accoppiata geniale

Belen e il peperoncino accoppiata geniale
belen   Le promozioni quando sono riuscite? Quando arrivano al maggior numero di persone possibili. E sono milioni le persone che adesso sanno del Peperoncino festival di Diamante, e della sua Accademia. Tutto grazie a Belen e a un, presunto, cachet di sessantamila euro.

La conoscenza e la diffusione della cultura del piccante sono la mission dell’Accademia del peperoncino, serve visibilità, attenzione. L’obiettivo pare raggiunto in pieno, come appare formidabile la promozione turistica della Riviera dei Cedri. Forse in tanti dovrebbero ringraziare l’evento, chi lo organizza, e invece è arrivata un’ondata di proteste. Come se il mondo, da quando si sia organizzato in agglomerati pietrosi e bituminosi, non avesse, da sempre, utilizzato lo spettacolo nelle sue variegate forme; che trarne un giudizio generale è ovvia presunzione, tutto è soggettivo, tutto è relativo. Ognuno può apprezzarne o disprezzarne.

Lo scandalo, si dice, sia il compenso eccessivo, che potrebbe essere utilizzato per fini più nobili. Se questo metodo lo si applicasse sempre e dappertutto, sarebbero pochi gli eventi a sopravvivere alla regola. La critica avrebbe un senso se si criticasse, in tutto, il nostro modello sociale. Scandalizzarsi solo per Belen è ingiusto. Se, a stare alle precisazioni del presidente dell’Accademia, il compenso reale è di molto inferiore, quale altro evento calabro avrà tanta visibilità, e ritorno economico, a parità di costo? Tenendo poi conto che quest’anno l’Argentina sarà il paese ospite, pare la presenza di Belen indicata. E per una volta, pure chiedere conto a Oliverio del finanziamento al festival, sembra eccessivo. Si contribuirà a un evento che quest’anno avrà un successo strepitoso.

Poi se Belen non vi piace, non ci andate a Diamante. Se gli sprechi vi infastidiscono prendete carta e penna, fate un giro intorno alle vostre case e vedrete che ce ne saranno di cose da denunciare. Ora, per darmi un tono culturale, dovrei precisare che io non so nemmeno chi sia Belen, e a dirvi la verità non è che ne sappia tanto, ne so molto di più di un esercito di tromboni inconcludenti che si portano in giro per le Calabrie come Madonne pellegrine, a soldoni per viaggi, hotel, e gettoni, e hanno molto meno da dire di Belen.