Direttore: Aldo Varano    

REGGIO. ROSY BINDI agli studenti del Carducci - da Feltre: per combattere la mafia non ci vogliono gli eroi

REGGIO. ROSY BINDI agli studenti del Carducci - da Feltre: per combattere la mafia non ci vogliono gli eroi
"La scuola e' il luogo nel quale si impara a diventare davvero cittadini e a sentirsi parte di una comunità". Così Rosy Bindi, presidente della Commissione parlamentare antimafia, dialogando con gli studenti dell'Istituto Comprensivo "Carducci - V. Da Feltre" di Reggio Calabria, nel corso della manifestazione organizzata dalla scuola per inaugurare l'anno scolastico.

All'evento hanno partecipato anche il sindaco di Reggio Calabria, Giuseppe Falcomata', il prefetto Michele di Bari, il questore Raffaele Grassi, il direttore generale dell'Ufficio scolastico regionale Diego Bouche', il dirigente scolastico dell'Istituto Rina Pasqualina Manganaro e i rappresentanti delle istituzioni locali e regionali. "La prima capacita' di confrontarsi con le difficolta' della vita - ha continuato Bindi - si sviluppa a scuola, una palestra in cui credo che, per diventare veri cittadini, si debba imparare anche la Costituzione.

Il punto di riferimento dei giovani - ha aggiunto - deve essere una comunita' visibile, trasparente, partecipata. Le mafie invece si nascondono, sono segrete ed esercitano il loro potere proprio in virtu' di questa testardaggine nel sottrarsi al vincolo della comunità, usando violenza e sopraffazione. A scuola dobbiamo imparare a dire di no a chi, con la violenza, attenta alla vita democratica del nostro Paese. In Calabria - ha dichiarato la presidente della Commissione parlamentare antimafia - c'e' la 'ndrangheta ma c'e' anche chi la combatte. La società sta reagendo, dice di no. Dobbiamo uscire dalla logica che per combattere la mafia ci vogliono gli eroi".

"Per sconfiggerla - ha sottolineato - occorrono giovani uomini e donne che fanno il loro dovere. Le mafie si combattono con la scuola, il lavoro, la sicurezza delle citta' e l'economia che cresce, dando futuro e benessere. E questo e' cio' che la Calabria deve pretendere, perche' una delle cause della forza delle mafie e' la disuguaglianza tra le parti del nostro Paese".

 Per il sindaco Falcomata', "la citta' di Reggio e la scuola stanno portando avanti un'azione diretta alla legalita' e all'affermazione dei diritti, obiettivi da perseguire da e con i cittadini. La scuola e' protagonista ma bisogna portare avanti esempi positivi anche in televisione ed e' necessario restare vicini alle forze dell'ordine. La Costituzione italiana - ha aggiunto - deve essere uno stimolo affinche' istituzioni e cittadini, insieme, rimuovano gli ostacoli alla piena uguaglianza dei diritti. Don Italo Calabro' diceva che ognuno di noi nel suo piccolo deve lavorare affinche' nessuno rimanga indietro".

 Il direttore dell'Ufficio scolastico regionale, Diego Bouche', da parte sua, ha spiegato che si cerchera' "di trovare soluzioni per la scuola calabrese, cercando anche di sconfiggere il male. Vogliamo che i nostri ragazzi - ha detto - crescano con lo spirito di persone che lavorano per il bene".

Dopo le esibizioni del coro degli studenti e la proclamazione della mini-giunta composta da alcuni alunni della scuola, il dirigente scolastico dell'IC "Carducci - V.Da Feltre", Rina Pasqualina Manganaro, ha evidenziato che "il principale obiettivo della scuola e' la formazione dei ragazzi. In questo contesto - ha dichiarato - si inseriscono le scelte operate dall'Istituto sui temi della convivenza civile, della legalita' e della cittadinanza, anche attraverso attivita' condivise con le Istituzioni. Come afferma il motto del Carducci-Da Feltre - ha concluso Manganaro - solo chi e' appassionato puo' appassionare, solo chi e' intimamente interessato puo' interessare".

 (fonte italpress).