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MASSONERIA. Negli elenchi 200 sospettati di mafia tra Calabria e Sicilia

MASSONERIA. Negli elenchi 200 sospettati di mafia tra Calabria e Sicilia
Sono poco più di duecento gli aderenti alla massoneria, molti di questi anche con alto grado, in Calabria e Sicilia, raggiunti da provvedimenti o condanne per reati di mafia, ovvero sottoposti a indagine per concorso esterno in associazione mafiosa. E il numero raddoppia abbondantemente con riferimento ai reati contro la pubblica amministrazione.

Il dato è contenuto in un rapporto riservatissimo, con allegati elenchi dettagliatissimi, che la Guardia di Finanza ha consegnato nei giorni scorsi alla presidente della Commissione parlamentare antimafia Rosy Bindi.

Un dato impressionante, ancorché riferito solo alle logge operanti in Calabria e Sicilia e solo ad alcune delle organizzazioni massoniche con rigorosa esclusione delle cosiddette "logge spurie", che pure abbondano soprattutto nelle province calabresi di Vibo Valentia e Reggio Calabra e in quelle siciliane di Trapani e Palermo.