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DE VINCENTI. Passo decisivo verso l'ok finale per le ZES

DE VINCENTI. Passo decisivo verso l'ok finale per le ZES
"Soddisfatto" il ministro per la Coesione territoriale e il Mezzogiorno Claudio De Vincenti per il semaforo verde della Conferenza Unificata al Dpcm che definisce modalita' e criteri per l'istituzione delle Zes, zone economiche speciali. Ora il provvedimento andra' al Consiglio di Stato per il completamento dell'iter. "Ringrazio - dice il Ministro al termine della riunione - Regioni, Comuni e Province per il lavoro costruttivo fatto insieme e per gli utili suggerimenti di correzione e miglioramento del testo che hanno formulato. Dopo questo prezioso contributo, l'iter del provvedimento potra' essere completato e quindi le Regioni saranno nelle condizioni di avanzare le loro proposte".

Le Zone Economiche Speciali vanno intese "come aree geograficamente limitate e chiaramente identificate, nelle quali le imprese potranno beneficiare di speciali condizioni per gli investimenti e per lo sviluppo territoriale (credito d'imposta per investimenti fino a 50 milioni di euro e semplificazioni amministrative per favorire gli investimenti). Potranno cosi' ricoprire un ruolo centrale nel processo di ripresa delle economie del Mezzogiorno, attraverso un rafforzamento della rete portuale presente nelle regioni meridionali". Sulla base delle esperienze internazionali e nazionali, "sono state previste misure incentivanti per investimenti strategici in grado di attrarre grandi imprese nazionali e multinazionali nelle aree portuali e retro-portuali del Mezzogiorno, aumentare il livello di occupazione, incrementare l'attrattivita' nelle regioni interessate, creare nuovi modelli di produzione e diversificazione economica".

Al fine di attuare le misure per lo sviluppo industriale, ogni singola proposta di ZES avra' un proprio Piano Strategico per consentire alle imprese gia' esistenti ed alle nuove che si insedieranno, l'avvio del programma di investimenti. Le proposte, in base a quanto prevede il DPCM, potranno essere formulate dalle Regioni interessate dal provvedimento: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sicilia e Sardegna.