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CALABRIA. Una delle società coinvolte nell’indagine antimafia di Isola C. Rizzuto puntava agli appalti per Camera e senato

CALABRIA. Una delle società coinvolte nell’indagine antimafia di Isola C. Rizzuto puntava agli appalti per Camera e senato
Una delle societa' di catering che forniva pasti al Cara di Isola Capo Rizzuto, la Quadrifoglio, voleva partecipare alla gara per l'affidamento dei servizi di ristorazione del Senato e della Regione Calabria nella sede della Cirradella. E' quanto emerge dal decreto di fermo emesso dai magistrati della Dda di Catanzaro nell'ambito dell'inchiesta Jonny.

    La circostanza viene alla luce da un incontro videoregistrato dagli investigatori tra Antonio Poerio, Fernando Poerio e Leonardo Sacco, il governatore della Misericordia di Isola Capo Rizzuto. Questi ultimi due ritenuti soci di fatto dell'azienda.

    "Antonio - scrivono i magistrati - lamentava di avere sulle spalle l'intero peso nella gestione di un'azienda di cui anche loro erano proprietari. Le lamentate di Antonio Poerio, infatti, non erano dirette solo nei confronti di Leonardo Sacco ma anche verso Fernando Poerio, giudicato dallo stesso inoperoso ed assente nella gestione dell'azienda. Il risultato investigativo non consente di addivenire ad altra valutazione se non a quella di stabilire che la vera proprieta' della 'Il Quadrifoglio Srl' e' assolutamente riconducibile a Antonio Poerio, Fernando Poerio ed a Leonardo Sacco".

    L'esortazione di Antonio Poerio "veniva rimarcata - proseguono i pm - quando, Antonio Poerio, con riferimento ad una eventuale aggiudicazione della gara per la gestione dei servizi di ristorazione del Senato, chiedeva agli stessi di fornire collaborazione per la conduzione dell'attivita'. Analogo riferimento veniva dato in relazione alla preparazione della gara d'appalto per l'aggiudicazione dei servizi di ristorazione presso la Cittadella regionale della Regione Calabria a Catanzaro".