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Pista ciclabile Magna Grecia, l’articolo di Donata Marrazzo su Sole24

Pista ciclabile Magna Grecia, l’articolo di Donata Marrazzo su Sole24
La Calabria - scrive Donata Marrazzo su Sole 24 - pedala e programma il suo futuro su due ruote: progetta la pista ciclabile della Magna Grecia, la più grande d’Europa. In tandem con Basilicata e Sicilia: da Rocca Imperiale a Reggio Calabria, sul versante ionico, e da lì risalendo sul Tirreno fino a Tortora. Inglobando Metaponto e Maratea. A completamento delle opere, sarà un tracciato di mille chilometri, da Lagonegro a Pachino. In prospettiva la possibilità di un collegamento con la ciclovia dell’Acquedotto pugliese.

La Magna Grecia sarà una delle dieci ciclovie nazionali, già pianificate e finanziate dal Ministero dei Trasporti. Stanziati complessivamente 370 milioni di euro che, con il cofinanziamento delle Regioni superano i 700 milioni. La Calabria ne ha preventivati almeno 150.

«Cercheremo di privilegiare strade a traffico basso o nullo, quelle dei consorzi montani e le infrastrutture dismesse per connettere i percorsi - spiega l’assessore regionale al Sistema della logistica Francesco Russo – per cui bisognerà considerare anche gli eventuali costi degli espropri. Nei prossimi giorni firmeremo il protocollo d’intesa con Mit e Mibact per procedere al progetto di fattibilità». Allo studio la definizione di un bonus per l’acquisto delle biciclette. «Perché dopo aver perfezionato l’offerta, sarà necessario far crescere gli utenti», aggiunge Russo.

Strategiche le relazioni con le associazioni locali di cicloescursionisti e ciclisti urbani (a partire dalla Fiab, Federazione italiana amici della bicicletta). Già in sella i ragazzi di Calabria in Bici, che da San Nicola dell’Alto, alto marchesato crotonese, studiano itinerari per dare impulso ai borghi dell’entroterra a rischio di spopolamento.

Ma il circuito della Magna Grecia non è l’unica iniziativa calabrese destinata ai bikers: la Regione sta mettendo in cantiere un’altra pista sulla dorsale appenninica con sbocco sullo Stretto che entro il 2020 collegherà i tre parchi nazionali (Pollino, Sila, Aspromonte, passando per le Serre). Costerà 10 milioni di euro. È all’opera anche l’Università della Calabria con Bicyclescapes, un progetto di Eleonora Sarlo, neolaureata in ingegneria: prevede la realizzazione di un circuito principale, cui si affiancano percorsi sulla costa tirrenica e jonica e itinerari trasversali. Obiettivo, promuovere la mobilità ciclistica e recuperare le greenway, ponendo l’accento su sostenibilità, cultura e paesaggio.

La bicicletta, dunque, diventa anche in Calabria un mezzo di trasporto a tutti gli effetti (intelligente ed ecologico), capace di creare un nuovo modello di sviluppo. Confortano i dati: a livello europeo il cicloturismo muove un indotto di 44 miliardi di euro. Nel 2016 i cicloturisti stranieri in Italia sono stati 1,8 milioni. Complessivamente - come risulta da uno studio di Legambiente - gli spostamenti in bici in Italia generano un fatturato di 6,2 miliardi l’anno. Con tanto di benefit sanitari, riduzione di smog e rumore, abbattimento dei costi ambientali e sociali delle emissioni gas serra. Pedalare conviene.