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CATANZARO. Parco Romani, Corte d’Appello ribalta la sentenza: tutti assolti

CATANZARO. Parco Romani, Corte d’Appello ribalta la sentenza: tutti assolti
I giudici della Corte d’appello di Catanzaro, riformando la sentenza di primo grado, hanno assolto, perché il fatto non sussiste, quattro imputati nel processo sui presunti illeciti connessi al Parco commerciale “Romani” di Catanzaro ed all’Ente Fiera comunale, confermando l’assoluzione per altri tre.

Le persone assolte sono l’ex presidente di Confindustria Catanzaro Giuseppe Gatto, coinvolto nel processo in qualità di imprenditore, e condannato in primo grado, in abbreviato, a 5 mesi e 10 giorni; l’ex presidente di Confindustria della Calabria Giuseppe Speziali, imputato come imprenditore (4 mesi in primo grado); l’ex presidente della municipalizzata Catanzaro Servizi Giuseppe Grillo (11 mesi e 10 giorni) e l’avvocato Marina Pecoraro (9 mesi e 10 giorni).

Confermata l’assoluzione per l’ex dirigente del Comune di Catanzaro Alba Felicetti; l’ex consigliere comunale e presidente del consiglio d’amministrazione della società “Parco Romani” Francesco Lacava, ed il dirigente comunale Pasquale Costantino.

L’inchiesta sul Parco Commerciale Romani era stata avviata nel 2012 dalla Guardia di finanza di Catanzaro.

Al centro delle indagini la realizzazione dell’ente Fiera, che prevedeva un finanziamento statale di cinque milioni di euro al Comune di Catanzaro. L’attenzione degli inquirenti si era concentrata sulla permuta fatta dalla società Argento, di cui era socio Gaetano Romani, con il Comune di Catanzaro, che acquisì due immobili di proprietà degli imprenditori Giuseppe Gatto e Giuseppe Speziali.

La permuta doveva servire a compensare un debito di oltre tre milioni di euro che Romani doveva al Comune. L’inchiesta riguarda anche la decisione dell’allora Amministrazione comunale di centrosinistra, tramite la municipalizzata Catanzaro Servizi, di realizzare il centro fieristico nel Parco Romani.