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PREMIO DON CALABRO’. Irto: per stimolare coscienza giustizia

PREMIO DON CALABRO’. Irto: per stimolare coscienza giustizia
E' stato presentata oggi la seconda edizione del "Premio don Italo Calabro'" per l'educazione dei giovani, indetto dalla Presidenza del Consiglio regionale in collaborazione con l'Arcidiocesi di Reggio Calabria-Bova e l'associazione 'Piccola Opera Papa Giovanni', con il patrocinio dell'Ufficio scolastico regionale della Calabria, riservata agli studenti delle quarte e quinte calassi di secondo grado della Citta' Metropolitana di Reggio Calabria.

"Il Consiglio regionale - ha detto il presidente Nicola Irto nel corso di un incontro con i giornalisti - aveva istituito con delibera dello scorso anno dell'Ufficio di Presidenza questa  importante iniziativa sociale e culturale allo scopo non soltanto di ricordare la figura luminosa di mons. Italo Calabro', ma per stimolare nei partecipanti nuova coscienza nel segno della giustizia, della solidarieta', dei valori etici e civili, prendendo ad esempio l'insegnamento di quel grande sacerdote impegnato nella lotta contro la sopraffazione e in difesa dei deboli. Abbiamo scelto in via privilegiata la scuola e in particolare gli studenti che si accingono a completare il ciclo delle superiori poiche' la scuola rappresenta non solo il luogo di formazione e cultura, ma il proscenio dove si sperimentano le regole dell'agire civile e si prepara la costruzione della societa' di domani".

    "Don Italo - ha detto Piero Siclari, presidente dell'Opera Papa Giovanni - era il nostro punto di riferimento all'istituto industriale 'Panella', e ci spiegava sempre di non sprecare mai un'ora della nostra vita, ma di impegnarci per aiutare gli altri".

    Il rappresentante dell'Arcidiocesi di Reggio Calabria Mimmo Nasone, uno dei piu' stretti collaboratori di don Italo Calabrò  fino al giorno della sua morte, ha ricordato come "egli ci spingesse a utilizzare al meglio la dote della nostra intelligenza, un insegnamento ancora oggi attuale. Cambiare la propria vita, diceva don Italo, significa cambiare in meglio anche le vite degli altri".

    Mario Nasone, presidente del 'Centro Agape', ha sottolineato come "don Italo sia rimasto sempre nei cuori dei calabresi. Forse - ha detto - le pubbliche istituzioni non sempre hanno valorizzato a dovere il suo insegnamento. Egli ci ripeteva spesso che non si puo' delegare agli altri la propria vita ed e' rimasto un faro per tutti i giovani che abbiamo avuto la fortuna di incrociare la sua esistenza terrena".

    Il premio che sara' assegnato e' dotato di complessivi 3500 euro e le domande di partecipazione scadranno il prossimo 28 febbraio.