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SANTELLI alla LORENZIN. Cara Beatrice, fai visite a sorpresa per scoprire il degrado della sanità in Calabria e Campania

SANTELLI alla LORENZIN. Cara Beatrice, fai visite a sorpresa per scoprire il degrado della sanità in Calabria e Campania
"La sanita' in Calabria e Campania tocca livelli davvero vergognosi, piange il cuore vedere gli sforzi di tanti medici valorosi e coraggiosi costretti a lavorare in condizioni impossibili, strutture vetuste, attrezzature vecchie o, comunque, non adeguate, carenza di personale. Cittadini che combattono per la propria salute e che devono combattere anche contro chi dovrebbe assicurare i loro diritti. Gestioni troppo spesso disinteressate alle esigenze di medici, paramedici e soprattutto pazienti. Pensando con ottimismo interessate soprattutto a gestire i conti, a pensar male ad accontentare lupi famelici che non sono mai sazi di soldi e potere". Cosi' in una lettera aperta della parlamentare di Forza Italia, Iole Santelli, coordinatrice regionale azzurra della Calabria, al ministro della Salute Beatrice Lorenzin.

"Non credo - continua - che la soluzione sia quella di dare il Commissariamento ai Presidenti delle Regioni. In molti casi mi porrei anche io un serio problema di coscienza ad affidare la sanita' a chi sta mostrando di non riuscire a gestire problemi ben meno complessi rispetto a quello della Sanita'. Pero' mantenere il Commissariamento in mano al Ministero ti impone, cara Beatrice, una responsabilita' che, sono ad ora, non ti sei assunta. Devi conoscere e, da vicino, le condizioni disastrose che vive la sanita' pubblica. Carte e conti sono importanti, magari anche per cancellare spese tuttora esistenti e che gridano allo scandalo, ma devi conoscere come noi viviamo la sanita'. Vieni a vedere con i tuoi occhi - prosegue l'esponente azzurra -, non con visite per inaugurazioni, spesso finte, visite a sorpresa, manda persone tue a vedere e controllare, non ti fidare di chi ti racconta una verita' di comodo, chi ritiene la sanita' solo un sistema oleato di potere ed affari, non ti fidare di strutture amministrative ministeriali che, collaborano da tempo con un sistema malato".

Santelli poi aggiunge: "Non so se nel tempo che e' rimasto tu possa fare molto o poco, so che puoi fare vedere che c'e' una politica che si toglie con forza la benda dagli occhi, che trova la rabbia ed il coraggio di accettare la verita', che sceglie di fare una rottura. Ce lo devi, Beatrice, lo devi a cittadini italiani che hanno il diritto alla civilta', lo devi a medici che hanno diritto ad avere dei primari stimati e validi, non solo amici di qualche politica, lo devi - conclude - a popolazioni che non meritano di essere ulteriormente vendute o svendute".