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MIGRANTI. Papa e Mattarella: proteggete i bambini che arrivano

MIGRANTI. Papa e Mattarella: proteggete i bambini che arrivano
Proteggere i minori stranieri che arrivano nelle nostre regioni, e in particolare quelli senza genitori e parenti: nella Giornata mondiale del migrante e del rifugiato, che quest'anno e' dedicata proprio ai piu' piccoli, e mentre si apprende che il 2016 per l'Italia e' stato un anno boom per gli sbarchi di minori soli, diverse voci autorevoli si sono levate a chiedere attenzione e cura verso questi bambini e adolescenti fragili e vulnerabili. Il primo stamani e' stato il Papa: "Questi nostri piccoli fratelli, specialmente se non accompagnati, sono esposti a tanti pericoli. E vi dico, eh, ne sono tanti. E' necessario adottare  ogni possibile misura per garantire ai minori migranti la protezione e la difesa, come anche la loro integrazione", ha detto Bergoglio all'Angelus. E proprio al Pontefice si sono rivolti alcuni ragazzini stranieri ospiti di Centri di accoglienza, che hanno scritto a Bergoglio una lettera in cui raccontano le loro storie ed esprimono la "speranza che le cose possano ancora cambiare".

Le parole del Papa hanno trovato eco in un messaggio del presidente della Repubblica alla Fondazione Migrantes, in cui Sergio Mattarella ricorda che il numero dei migranti minorenni giunti in Italia e' in crescita, cosi' come e' in aumento il numero dei bambini che approda in Italia senza i genitori. "Si tratta di una realta' che interroga le coscienze di ciascuno e l'intera societa'. In discussione sono, infatti, valori fondanti della civilta' perche' nei diritti e nelle opportunita' dei piu' giovani si specchia il grado di umanita', di liberta', di coesione dell'intera comunita'" scrive il capo dello Stato. Su queste realta' si sofferma anche la presidente della Camera, Laura Boldrini, che parla di "bambini cresciuti troppo in fretta, diventati adulti nell'istante in cui hanno visto morire il padre e la madre o si sono ritrovati da soli a compiere il pericoloso viaggio verso l'Europa. Sono loro a pagare il prezzo piu' alto di questa migrazione forzata".

"L'Europa deve decidere cosa fare - sprona Boldrini - perche' non ci si puo' limitare alla commozione di un giorno di fronte a immagini toccanti". Ma non e' solo l'Ue a doversi muovere: Livia Turco, ex ministro della solidarieta' sociale, ricorda che la legge quadro sui minori migranti non accompagnati e quella sulla cittadinanza ai nati sul suolo italiano sono ferme al Senato e ne chiede la calendarizzazione e una rapida approvazione. Sono in tanti a sollecitarlo da tempo, e oggi la ministra per i rapporti con il Parlamento, Anna Finocchiaro, assicura che, anche se il provvedimento e' di natura parlamentare, "il governo seguira' con attenzione l'iter della legge e fara' di tutto per rimuovere ogni difficolta' tecnica che ne rallenti la piu' rapida approvazione". Gli ultimi, aggiornatissimi dati del Viminale sugli sbarchi in Italia di minori stranieri non accompagnati segnalano un vero boom di arrivi nel 2016: 25.846 contro i 12.360 dell'anno precedente.

Solo oggi, ad esempio, ne sono arrivati 31 a bordo di una nave a Reggio Calabria: fanno parte di un gruppo di 182 sopravvissuti a un naufragio nel Canale di Sicilia. Nel fine settimana l'attivita' di soccorso nel Mediterraneo e' stata intensa, e l'Unhcr ha elogiato la Guardia costiera italiana che insieme all'agenzia europea Frontex ha lavorato intensamente per i soccorsi in condizioni meteo proibitive. Dal Vaticano, ricordano che dal settembre 2015, quando le immagini del corpicino del piccolo Aylan commossero il mondo, oltre 400 bambini sono morti in mare. Secondo Telefono Azzurro infine, in Europa solo nel 2015 sono arrivati piu' di 89mila minori stranieri non accompagnati e ogni due minuti viene segnalato un caso di sparizione; in Italia, nei primi sei mesi del 2016, sono scomparsi 5.200 minori migranti arrivati soli.