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L’INTERVENTO. Gentiloni Minniti e l’unità minacciata da chi ha avuto tutto

L’INTERVENTO. Gentiloni Minniti e l’unità minacciata da chi ha avuto tutto
nord e sud  Il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni è notoriamente una persona seria ed equilibrata, Marco Minniti è il miglior ministro dell'Interno della storia repubblicana.   Per fortuna, perché "toccherà"  a loro probabilmente affrontare in questo momento storico la questione del "vizio d'origine" dell'Italia unita.

A volte la storia ti mette davanti ad appuntamenti non più rinviabili. E questa volta, complice lo scellerato referendum Lombardo-veneto,  la questione della frattura Nord Sud giunge al capolinea. E' il momento di chiedersi perché' il Sud è cosi: sottosviluppato, aggredito da mali mefistofelici, ai margini del Paese e dell'Europa. Nessuno in questi giorni concitati e pericolosi per il futuro della nazione prova a spiegare che il Sud è cosi perché' all'inizio della vicenda nazionale le è stato assegnato il ruolo di "area da sacrificare” per consentire lo sviluppo del Nord. Di fronte a questo "scempio" costituzionale alle donne ed agli uomini del Sud non è rimasto altro che partire.  Rompere forzatamente con gli affetti, le tradizioni, i modelli di vita civile ereditati da un passato glorioso. Mafia e degrado civile in questo contesto sono le uniche cose che hanno fatto progressi.

E ora il Nord irresponsabile e inconsapevole vuole "strappare". Bisogna fare attenzione. Perché' la storica pazienza del Sud può improvvisamente finire. Una secessione mascherata può rompere il vaso (Nazione) già fragile. E' una beffa. Se ne va o meglio vuole tagliare il legame col Sud chi ha avuto tutto. Trascurati, saccheggiati e beffati. Chi ha avuto ha avuto e chi non ha mai avuto non avrà più.

Il compito del Governo Gentiloni-Minniti è dimostrare con una "commissione per la verità" da proporre al Parlamento che in Italia la questione del Sud è il frutto di un processo unitario incompiuto col quale contro ogni regola sono state date opportunità diverse al Nord e al Sud. Senza tuttavia che si nascondano i peccati Grandi del Sud che in maggior misura derivano da una classe politica incline al servilismo, vista dal centro come granaio di voti.