Direttore: Aldo Varano    

Calabria. Un popolo si è sciolto

Calabria. Un popolo si è sciolto
popsc La Calabria si è disciolta ma non è un miracolo, di quelli che avrebbero fatto gioire i leghisti di un tempo. Ha resistito alla disgregazione dei terremoti, alla liquefazione delle alluvioni e allo stillicidio delle transumanze. Ha ondeggiato sotto gli attacchi mediatici, si è piegata e rialzata contro le tempeste economiche. Ha aperto e richiuso piaghe sulla schiena alle frustate di un potere centrale impietoso. Ha offerto polsi agli schiavettoni, e dischiuso cuori a un bene uragano che aveva gli occhi troppo sbarrati per offrire vie di fuga al male. Ha elemosinato briciole a una politica locale fatta di ascari, per andare avanti, continuare a vivere.

Alla fine si è arresa.                                                                                        

E la fine non è, come molti pensano, il furto di democrazia che i prefetti perpetrano a forza di scioglimenti. Quello è un effetto secondario della morte, un po’ come la degradazione corporale post decesso.

La Calabria non si è sciolta perché non ha avuto una classe dirigente all’altezza o una schiera politica idonea o uno Stato attento, o per lo scempio di una malavita sicaria. Notabili, politicanti, burocrati e grassatori hanno disciolto un cadavere. Cercare responsabili per non sentirsi colpevoli, non servirà a nascondere la realtà.

Subire tutto quello che la Calabria ha subito da tutta una serie di poteri fraudolenti senza lottare, ha un solo significato: che la Calabria un popolo che sia tale non ce l’ha, o non lo ha più.

E se di persone che parlino contro quei poteri ne abbiamo tante, in buona o cattiva fede. Ne servono altre che parlino contro, addirittura, la Calabria. E mettano sotto accusa il responsabile principale dello scioglimento della nostra terra. Il suo popolo.