Direttore: Aldo Varano    

Calabria e programmazione europea, a che punto siamo?

Calabria e programmazione europea, a che punto siamo?
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Si è riunito nei giorni scorsi, dopo sei mesi dall’ultima convocazione, il Comitato di Sorveglianza del POR Calabria FESR FSE 2014/2020.  Il Comitato sovraintende alla verifica della qualità della nuova programmazione e promuove un confronto fattivo tra i soggetti coinvolti sullo stato di attuazione e sui temi principali connessi allo sviluppo economico e sociale della Calabria. 
 
Vediamo di capire da quello che hanno detto i rappresentanti della Commissione Europea, cioè dalla fonte diretta, quale e’ lo stato vero di questa programmazione, al di là delle chiacchiere da bar o degli sproloqui di improvvisati tecnici e di soloni che in questa amara terra tutto sanno e di tutto parlano e scrivono.
 
Fancesco de Rose ha sottolineato l‘impegno profuso dall’Amministrazione sul fronte della trasparenza dei processi e degli atti. Partendo da un apprezzamento generale sul programma, definito tra i più solidi del Mezzogiorno, ha rimarcato la necessità di tenere alta l’attenzione sui tempi, soprattutto nella fase di attuazione, e di garantire maggiore integrazione tra risorse Fesr e risorse Fse.
 
Carla Cosentino, dell’Agenzia della Coesione Territoriale, pur rilevando ritardi nell’attuazione delle azioni finanziate dal  Fondo Sociale Europeo, ha riconosciuto la qualità degli interventi e del sistema di controllo nel quadro di un “programma con un buon stato di salute” , ed ha posto l’attenzione sulla capacità attuativa e sulla sfida della velocizzazione delle procedure.
    
Egidio Campoli, della Commissione Europea, e  Danilo Mainardi, dell’ANPAL, hanno evidenziato la necessità di una rapidità di azione delle strutture regionali. La Calabria ha attivato importanti risorse ponendosi in ottima posizione tra le regioni del Sud. Adesso occorre andare velocemente verso la fase attuativa, anche in considerazione degli obiettivi di spesa che il programma deve raggiungere nel  2018.        L’Autorità di Gestione  del POR, Paolo Praticò, ha illustrato il “cruscotto” con i numeri delle operazioni riguardanti la programmazione, tra procedure attivate e stato di attuazione, disponibili sul portale. Nelle prossime settimane saranno “on line” anche i dati sugli impegni giuridicamente vincolanti e sulla spesa. 
 
Veniamo al rafforzamento dell’occupazione. E’ stata definita la strategia regionale sull’Occupazione e l’Inclusione Attiva che attraverso uno specifico piano di azione impegna circa 280 milioni di euro. Sono di prossima pubblicazione diversi bandi tra cui l’avviso volto a favorire gli accordi territoriali di genere. E’ stato già pubblicato l’avviso per il sostegno all’autoimpiego ed entro il 2017 sarà attivato il pacchetto di misure a sostegno dell’occupazione che compone la dote occupazionale. A questo si accompagna un insieme di interventi che mirano alla riduzione dell’abbandono precoce dei percorsi formativi, alla qualificazione del livello di istruzione con nuovi modelli innovativi più aderenti alle richieste del mercato del lavoro.
 
Sindacati, mondo delle imprese ed associazionismo hanno ribadito a Vibo il loro giudizio positivo per quanto riguarda l’impostazione del lavoro ma hanno chiesto di accelerare le procedure di attuazione, di avviare in tempi brevi le misure del Fondo Sociale Europeo e di migliorare l’efficacia della spesa soprattutto in ordine alle misure sull’occupazione. È stato proposto, in questa direzione, un rafforzamento dell’attuazione dei bandi rilanciando le sinergie attraverso l’Ufficio per il Partenariato.
 
Il prossimo Comitato di Sorveglianza é ora previsto per il mese di dicembre.
 
Dunque, ci sono  risorse per oltre nove miliardi di euro che ora bisogna spendere in tempi certi  e  a favore della crescita e dello sviluppo della Calabria. In questo percorso, il ruolo e il contributo del sistema delle imprese, delle autonomie locali e delle forze sociali è fondamentale. ‘’Occorre – dice il presidente della Regione, Mario Oliverio - uno sforzo di tutti gli attori sociali, imprese in primis, enti locali e mondo delle professioni. Abbiamo deciso di promuovere una serie di incontri su tutto il territorio regionale per ascoltare gli attori principali del mondo produttivo calabrese, per correggere eventuali errori, per integrare e migliorare le nostre proposte e per monitorare costantemente l’andamento della spesa. In questa direzione abbiamo fatto una serie di scelte precise. Alla distribuzione a pioggia abbiamo preferito la concentrazione delle risorse su grandi obiettivi. Abbiamo tutte le carte in regola per fare uscire la Calabria dalla perifericità, con interventi sul settore infrastrutturale e creare le condizioni per una regione finalmente capace di attrarre nuovi investimenti”.
 
A dicembre speriamo che si sia finalmente entrati nella fase attuativa. Per i risultati tangibili e concreti, cioè quelli visibili più o meno da tutti, gli esperti dicono che ci vorrà qualcosa in più. Vigileremo anche su questo.