Sviluppo sostenibile e accessibilità dell’Aspromonte. Il convegno di Gambarie (i dettagli)

Sviluppo sostenibile e accessibilità dell’Aspromonte. Il convegno di Gambarie (i dettagli)
gambarie1 Le esigenze di conservazione della natura e quelle dello sviluppo economico sono state a lungo considerate conflittuali. Da qualche decennio è emersa la consapevolezza che la capacità di generare reddito e lavoro, la capacità di creare eque condizioni di benessere non possono prescindere dalla necessità di preservare le risorse naturali. Anzi, la messa a fattor comune di questi tre elementi determina le condizioni per lo sviluppo sostenibile.

Questi elementi sono tanto più rilevanti per i territori di montagna, relegati nel passato in condizioni di marginalità e perifericità. In Italia le statistiche ci restituiscono una situazione di marcata polarizzazione tra le aree urbane dove si concentrano risorse, opportunità, servizi e investimenti, e aree interne e di montagna, che vanno sempre più incontro a fenomeni quali invecchiamento e spopolamento.

Tuttavia, emergono delle novità negli ultimi anni rappresentate dal ritorno al settore agricolo da parte di molti giovani, dall’avvio di processi di integrazione di migranti, dal moltiplicarsi di produzioni specializzate, di qualità, piccole e medie, dalla crescita di una nuova offerta turistica (vedi turismo verde), dal recupero dei borghi.

Un elemento di sostegno al processo di recupero di centralità della montagna è costituito dall’incremento di accessibilità, ovvero dalla capacità di far muovere in tempi rapidi persone e merci dal proprio interno ai principali nodi delle reti di trasporto (accessibilità interna), e da questi alle destinazioni nazionali ed internazionali (accessibilità esterna).

In Aspromonte la ridotta accessibilità è un elemento penalizzante, che richiede nuovi approcci e nuove soluzioni, sia per garantire alla popolazione della montagna reggina l’accesso ai servizi fondamentali (salute e formazione, prima di tutto), anche con sistemi non convenzionali; sia per favorire al meglio il dispiegarsi del suo grande potenziale attrattivo, legato alla naturalità, alla qualità ambientale, e al paesaggio (Parco Nazionale d’Aspromonte).

Nella Vallata del Gallico sono aperti i cantieri del III lotto della strada a scorrimento veloce Gallico-Gambarie. I cantieri sono la concretizzazione di un lungo percorso di lotta delle comunità locali, che ha visto quale protagonista, tra gli altri, l’associazione culturale “18 settembre 2003” di Santo Stefano in Aspromonte.

La Gallico-Gambarie rappresenta oggi una straordinaria opportunità per lo sviluppo sostenibile della Vallata e, più in generale, dell’Aspromonte. La Strada è una opera di grande potenziale, che però non produrrà gli impatti positivi che le comunità locali auspicano se la sua realizzazione non sarà accompagnata da azioni volte a rendere attrattivo il territorio a vecchi e nuovi residenti, a turisti, a nuovi imprenditori, a nuovi soggetti privati e/o pubblici. Il periodo che ci separa dalla conclusione dei lavori dovrebbe essere utilizzato per specificare organicamente tali azioni, e valutare l’entità dei potenziali impatti virtuosi.

Di tutti questi temi si parlerà in occasione della conferenza, promossa dall’associazione culturale “18 settembre 2003”, dal titolo: “Lo sviluppo sostenibile dell’Aspromonte: trasporti e integrazione territoriale”, centrata sulla relazione del Prof. Francesco Russo, docente di pianificazione dei trasporti e Vice-Presidente della Giunta della Regione Calabria. La conferenza si terrà martedì 21 Agosto 2018, alle ore 17:30, presso l’hotel “Grande Albergo” in Gambarie d’Aspromonte.

*Unirc – Ass. “18 settembre 2003”

GAMBARIE. Nota per conferenza: “Lo sviluppo sostenibile dell’Aspromonte: trasporti e integrazione territoriale”. Martedì 21 Agosto 2018, 17:30, hotel “Grande Albergo” in Gambarie.