REGGIO. Istituzioni e ragazzi per dire No alla violenza contro le donne

REGGIO. Istituzioni e ragazzi per dire No alla violenza contro le donne
foto9    La città di Reggio Calabria e tutta la regione non hanno  affatto dimenticato il gravissimo fatto di violenza  avvenuto un po’ di tempo fa alla ragazza di Melito di Porto Salvo,  paesino della fascia jonica reggina. Venerdì mattina, infatti,  tantissimi hanno gridato il no alla violenza sulle donne partecipando alla manifestazione voluta fortemente dal Presidente della Regione Calabria Mario Oliverio, dal Sindaco della città di Reggio Giuseppe Falcomatà, dal Prefetto Michele di Bari e dalle associazioni di volontariato e le autorità. La Calabria stavolta non è stata lasciata sola dalle istituzioni che rappresentano la nostra Nazione.

Alla presenza del Presidente della camera  Laura Boldrini, del ministro delle Pari Opportunità Maria Elena Boschi e del Presidente della commissione antimafia Rosy Bindi, il corteo dalla centralissima Piazza Indipendenza si è diretto fino all’Arena dello Stretto, dove l’impatto visivo è stato forte per la presenza di migliaia di adolescenti, ragazzi, giovani e persone di tutte le età che si sono ritrovati  per manifestare il dissenso verso l’indifferenza , il disimpegno , la sottomissione e la violenza di ogni tipo. Sul palco, con alle spalle il mare dello Stretto e lo sguardo rivolto verso l’Arena, i ragazzi del Liceo Scientifico Volta hanno intonato l’Inno di Mameli in apertura agli interventi delle personalità presenti.

Il primo a prendere la parola è il sindaco Giuseppe Falcomatà che si dice  fiero e orgoglioso della gente che rappresenta,  principalmente  dei ragazzi che”fanno la differenza contro gli indifferenti”. Utilizza parole forti quando sottolinea l’importanza della manifestazione al cospetto delle opinioni che la ritengono “una passeggiata per pulirsi la coscienza”. Fondamentale è prendere posizione, asserisce il sindaco,ecco il motivo per cui siamo qui. A seguire le parole del Prefetto testimoniano la necessità della legalità, al lavoro condiviso e sinergico con le forze dell’ordine e i magistrati per dare un importantissimo apporto contro la violenza.

L’intervento di Laura Boldrini, Presidente della Camera  è incisivo profondo e forte come sono molte delle donne presenti e si focalizza sui rapporti tra forze dell’ordine e magistrati che sono una valida barriera contro la violenza di genere; il tono di voce rassicurante e determinato fa colpo sui  presenti che la seguono in ogni sua parola. Si schiera dalla parte delle donne per la salvaguardia della loro dignità.” La violenza sulle donne è una violazione dei diritti umani e come tale deve essere gestita. E’ per questo che ci devono essere le istituzioni.”  Via ogni vergogna da chi subisce queste violenze, semmai la vergogna è solo di quegli uomini che compiono il fatto.  Laura  Boldrini si rivolge ai ragazzi e si esprime con evidente trasporto quando dice loro di quanto sia importante “isolare i violenti metterli all’angolo e farli sentire indegni”. Rivolge un pensiero alla ragazzina di Melito ricordandole che non è sola e in un abbraccio virtuale, le fa sentire la sua presenza. Infine a voce sostenuta urla il suo no alla violenza, alla ndrangheta e all’indifferenza.

Parla di coraggio di cambiamento il ministro Maria Elena Boschi.  E lo si può ottenere investendo sulle scuole e riaprendo i centri di ascolto. “Non basta essere qui oggi” asserisce, è fondamentale continuare ad esserci anche dopo. Ed a proposito di scuole tante sono state presenti e come rappresentanza, alcuni studenti di loro hanno parlato al microfono, gridando a voce alta il no alla violenza e mettendo in evidenza il loro netto distacco dai ragazzi disturbati e disadattati che compiono questi atti terribili. Sul finire Il presidente dell’Antimafia Rosy Bindi non si esime dal contestualizzare il fatto nella situazione ndranghetista del territorio. D’altronde non poteva non farlo essendo pertinente al ruolo che ricopre. “Se siamo qui oggi è per essere vicini ad una parte d’Italia importante: la Calabria”. Antonella Veltri come rappresentanza di tutti i centri antiviolenza, nel prendere la parola non esita ad esprimere la vicinanza nei confronti di tutte le donne che sono vittime di abusi e violenza e sottolinea la lotta contro la disparità di potere tra uomo e donna. La manifestazione si conclude con le parole del Presidente della Regione Calabria Mario Oliverio. “Mai più indifferenza e mai più girare la testa dall’altra parte e mai più omertà”. Con questo messaggio il Presidente spiega il motivo della manifestazione. Una Calabria che ha bisogno di riscatto e dal quale deve partire un messaggio forte del rispetto alla persona. Ed è proprio da qui che deve partire il no, da una Calabria che non si piega. E poi ci sono i giovani, che lo Stato deve aiutare a costruire un futuro diverso.” Da questa manifestazione partirà un progetto nelle scuole asserisce il Presidente, perché il più grande investimento per combattere la violenza è quello culturale”.

Con questa manifestazione tutta la Calabria ha dimostrato di essere sensibile e forte unita e coesa contro un modo di intendere e trattare le donne non degno di un paese civile. Solo un piccolo passo ma importante per il cambiamento.