Il sindaco di Locri, Giovanni Calabrese, ha consegnato al comune di Martone uno scuolabus per sostituire il mezzo distrutto, nei giorni scorsi, da un incendio doloso e consentire il riavvio del servizio di trasporto dei bambini per le loro attivita' didattiche. La "consegna delle chiavi", tra il sindaco Calabrese e il vice sindaco di Martone, Francesco Ientile, e' avvenuta alla presenza del vescovo di Locri - Gerace, Francesco Oliva, del presidente della commissione antimafia della Regione Calabria, Arturo Bova, del dirigente dell'ufficio scolastico regionale, Diego Bouche', e di una vasta rappresentanza dei primi cittadini dei comuni della vallata del Torbido.
"La locride - ha dichiarato il sindaco Calabrese - continua ad essere colpita da azioni minatorie che vanno a ledere i sani principi che accomunano le cittadinanze che vivono in questa zona. Noi abbiamo deciso di dare un segnale forte e di solidarieta' concreta venendo subito incontro alle esigenze del comune di Martone. Abbiamo provveduto cosi' a rendere immediatamente fruibile uno dei nostri scuolabus permettendo di riprendere celermente il servizio di trasporto per quei bambini e ragazzi che ogni giorno si recano a Gioiosa Jonica per poter studiare. A questi ragazzi e' stato detto che non potevano andare a scuola per via di un atto intimidatorio; oggi agli stessi diciamo, con forza, che possono riprendere la normale attivita' scolastica, frequentando una scuola che deve farli crescere con sani valori e principi proprio per non arrivare mai piu' a tali gesti inqualificabili.
Tutta la locride deve essere unita e compatta di fronte a tali insani gesti che colpiscono l'intero territorio, e non solo una singola comunita'. Noi ci siamo fatti promotori di questa iniziativa dando un sostegno oltre che virtuale anche reale e concreto. Dobbiamo essere tutti uniti come quest'oggi, insieme anche alle Forze dell'ordine e alla magistratura, per spegnere prontamente - conclude il primo cittadino di Locri - questi piccoli focolai di criminalita' che creano disordine ed instabilita' all'interno di un territorio che e' costituito per la maggioranza da brave e laboriose persone". (fonte, il velino)