"E' sorprendente che le parole del sottosegretario Minniti, con riferimento a Platì, abbiano destato tante reazioni a mio giudizio strumentali, perché' non possono offendere chi vuole il riscatto del territorio calabrese. Con particolare sofferenza aggiungo che mi ha sorpreso e amareggiato che anche la Chiesa di Plati' non sia stata capace in questa occasione di seguire la verità, ma di assecondare l'iniziativa prestando anche la sala parrocchiale".
A dirlo, "a titolo personale", è stata la presidente della Commissione parlamentare antimafia Rosy Bindi in merito alla manifestazione svoltasi nei giorni scorsi a Platì per protestare contro le affermazioni di Minniti che nel corso di una riunione riservata a Bruxelles sul terrorismo avrebbe detto che "il livello di radicamento del terrorismo jihadista a Molenbeeck e' come quello della 'ndrangheta a Platì".
"Una manifestazione questa - ha aggiunto - che ha distorto il senso delle parole del sottosegretario e alla quale hanno partecipato cittadini imbarazzati dalla presenza di persone strettamente legate a famiglie della 'ndrangheta. Sono anche sorpresa e ferita dall'atteggiamento della Diocesi di Locri-Gerace che ha offerto in qualche modo una sorta di solidarietà, avallando l'idea che la 'ndrangheta è ormai un retaggio del passato e non purtroppo una realtà di oggi che bisognerà combattere se vogliamo liberare il territorio e dare futuro a questa terra".
"Esprimo solidarietà e vicinanza personali - ha concluso Rosy Bindi - all'on. Marco Minniti. Con le sue parole ha voluto indicare il radicamento del terrorismo in Belgio e in altre capitali europee. E quale paragone più efficace avrebbe potuto fare contro una comunità che protegge per mesi un terrorista e famiglie mafiose, di camorra e di 'ndrangheta che proteggono i propri familiari durante le operazioni delle forze dell'ordine, cercando di evitare anche gli arresti?".