"Lo Stato vince in territori come la Calabria quando la magistratura gli consegna un bene confiscato che e' in grado di rendere dal punto di vista economico e sociale". Lo ha detto il viceministro alla Giustizia Cosimo Maria Ferri oggi a Vibo Valentia.
"Se si sequestra la casa ad un mafioso - ha aggiunto - bisogna allora trasformarla in una caserma o in una scuola. Se si sequestra un'azienda non ci si puo' permettere di non farla funzionare o peggio ancora licenzio i dipendenti mentre col mafioso generava profitto. Dobbiamo, dunque, lavorare su questi temi e le imprese confiscate devono produrre di piu' di quanto non facessero nel momento in cui erano controllate dalla criminalità.
Dobbiamo garantire a chi e' in crisi agevolazioni fiscali facendo in modo che si possa accedere al credito evitando che il proprietario si rivolga agli usurai. Questo e' il segnale che bisogna dare e sul quale il governo sta lavorando".
"Uno dei nostri obiettivi - ha concluso Ferri - e' quello di far prevalere l'economia legale e quindi investire in essa e in tutto cio' che produce risolvendo il problema della disoccupazione particolarmente presente in una terra come la Calabria".