"Spesso la 'ndrangheta utilizza meccanismi di questo tipo per attirare l'attenzione. Non siamo nuovi a soggetti di grande spessore mafioso che sono pronti a reagire al regime carcerario utilizzando metodi strani". E' il commento del procuratore di Reggio Calabria Federico Cafiero de Raho, sull'atteggiamento del boss Pasquale Condello che ieri si è rifiutato di rispondere alle domande dei giudici e degli avvocati in un processo in Corte d'Appello poiché gli è stato impedito di presentarsi in videoconferenza con i vestiti strappati e un sacchetto di spazzatura in mano. Sulla vicenda, che secondo gli inquirenti sarebbe stato funzionale a lanciare un messaggio agli 'ndranghetisti, sono in corso indagini.