"La prima, deflagrante conseguenza di tale progetto sarebbe la soppressione della procura distrettuale di Reggio Calabria, della sezione Gip-Gup, della sezione distrettuale per il riesame del tribunale di Reggio Calabria, del tribunale per i minorenni, e l'assorbimento di queste competenze da parte della procura della repubblica e del tribunale di Catanzaro uffici già in grave affanno rispetto alle urgenze del loro territorio", fanno notare i parlamentari dell'Antimafia.
La Relazione, illustrata oggi dalla presidente Bindi, chiede, tra le altre cose, "l'ampliamento della pianta organica dei magistrati giudicanti del Tribunale di Reggio Calabria fino a riequilibrare il rapporto con i pubblici ministeri della procura distrettuale in linea con i tribunali di Roma, Milano, Napoli, Lecce, Genova"; "l'ampliamento della pianta organica della procura distrettuale di Catanzaro"; "conseguentemente l'ampliamento della pianta organica del tribunale distrettuale di Catanzaro fino a riequilibrare il rapporto con i pubblici ministeri della procura distrettuale in linea con i tribunali di Roma, Milano, Napoli, Lecce, Genova; reintrodurre la previsione per cui i magistrati ordinari in tirocinio che scelgano come prima sede sedi disagiate come Reggio Calabria o Catanzaro e i tribunali circondariali dei loro distretti, per la prima domanda di trasferimento dopo almeno 5 anni di permanenza nella prima sede disagiata abbiano corsia preferenziale a prescindere dall’anzianità e incentivi economici per tutto il tempo della permanenza nelle sedi disagiate per compensare i disagi logistici". Infine, si chiede di "prevedere punteggi aggiuntivi per i magistrati che diano la disponibilità ad applicazioni extradistrettuali di almeno 24 mesi presso le sedi disagiate".