Colpa, intanto, del passaggio dall'analogico al digitale terrestre, che ampliando fino all'inverosimile l'offerta televisiva (non i contenuti), ha parcellizzato il mercato della pubblicità già duramente segnato dalla recessione, ma colpa verosimilmente anche di un sistema televisivo che ragiona ancora in termini 'analogici'. Un mondo cambiato in maniera così radicale, infatti, non può non rimettere in discussione l'intero sistema tradizionale dell'emittenza radiotelevisiva e dei media.
La parola d'ordine oggi - proseguono Soluri, Pollichieni e Militano - è 'convergenza tra i mezzi' perché' 'il consumatore' non cerca semplicemente la notizia, un buon servizio o un buon programma, ma un'esperienza di qualità. Le notizie piuttosto che i talk sono condivisi on line, dibattuti sui social network, 'spoilerati' dai blogger: nonostante tutto il 'successo' passa dall'arena virtuale, anche in Calabria. Nasce anche da queste considerazioni, la decisione di unirsi in un 'gruppo editoriale' dove i vari segmenti - la tv digitale, le radio, il web, internet - diventano sinergici con l'obiettivo di creare economie di scala, per attirare nuovo pubblico, per 'interlacciare' quello fidelizzato, ma soprattutto per attrarre nuovi inserzionisti pubblicitari.
Con l'accordo, le testate uniscono le forze per rispondere al meglio alle sfide future, ma anche - continuano - per rendere possibile la nascita di un 'nuovo protagonismo' nel panorama editoriale regionale. Naturalmente rivolgiamo un appello agli imprenditori più illuminati ed autonomi della nostra regione, nella speranza che siano disposti, con il loro supporto pubblicitario, a sostenere una simile scommessa. Per finire una doverosa precisazione: i valori e l'indipendenza, che guidano ciascuna testata, rimarranno, così come la qualità dell'informazione - concludono Soluri, Pollichieni e Militano - garantita quotidianamente ai propri lettori, telespettatori e radioascoltatori".