Sono molte le curiosità rispetto ai Comuni chiamati alle urne, al partire dal fatto che risulta particolarmente elevato il numero di centri in cui i cittadini dovranno votare al di fuori della normale scadenza del mandato. Nello specifico rispetto agli 89 comuni che andranno alle urne sono ben 19 quelli impegnati per motivi diversi dalla scadenza naturale del mandato. Il record, con queste caratteristiche, spetta alla provincia di Vibo Valentia, dove degli 11 comuni alle urne a giugno sei sono fuori dalla fine regolare del mandato (Dasa', Francica, Joppolo, Ricadi, Spilinga e Zambrone).
Nei due capoluoghi di provincia, le forze politiche sono al lavoro per definire alleanze e candidature. Il panorama di Cosenza, con i suoi 69484 abitanti, è caratterizzato dalla candidatura del sindaco uscente, Mario Occhiuto, sostenuto da liste civiche vicine a parte del centrodestra; quindi Carlo Guccione, consigliere regionale del centrosinistra, subentrato a Lucio Presta, il manager dei vip che ha deciso di ritirare la sua candidatura. Enzo Paolini mette insieme parte del centrosinistra e l'Ncd, mentre il Movimento 5 Stelle candida l'ingegnere Gustavo Coscarelli. In lizza anche il medico Valerio Formisani per l'area di sinistra e Vincenzo Iaconianni con la civica "Ettaruzzu Hebdo'".
Trattative complesse anche a Crotone, dove alla fine il centrosinistra ha scelto Rosanna Barbieri, quindi in lizza anche Ugo Pugliese sostenuto da liste civiche; Antonio Argentieri Piuma (civiche di area centrodestra); Davide Pirillo (Forza Nuova); Fabrizio Meo (Crotone Libera); Giancarlo Rizzo (Crotone risorgi); il Movimento 5 Stelle con Ilario Sorgiovanni.
Nei numeri della prossima campagna elettorale per le amministrative si registrano le urne risulteranno aperte nel 21,8 per cento dei 409 comuni calabresi e, complessivamente, secondo i dati del censimento 2011, i calabresi al voto sono 444.382. Tra le novità dell'ultima ora, la decisione di Anna Rita Leonardi di non correre come candidata sindaco del Pd a Platì, comune del Reggino ad alto rischio di infiltrazioni mafiose. La candidatura di Leonardi era stata "lanciata" dal premier Renzi nel corso dell'ultima Leopolda, ma a poche ore dalla chiusura della presentazione delle liste, la giovane professionista ha ritirato la sua disponibilità creando un vero e proprio giallo sulle motivazioni.