"I sottoscritti Sindaci della Locride - e' scritto nel documento - preso atto della convocazione della Commissione straordinaria dell'Asp prevista per lunedì 23, richiamano le comunicazioni inoltrate alla stessa Commissione con le quali si e' gia' espresso, congiuntamente alle organizzazioni sindacali, netta contrarietà all'Atto aziendale. Ritengono di dover rimarcare che l'Atto scaturisca dalla formalizzazione di un procedimento amministrativo nato e proseguito illegittimamente: per intervenuta scadenza dell'incarico commissariale; non corrispondenza ai dettami della normativa vigente che impone la preventiva e tassativa trasmissione alla Conferenza dei Sindaci ed alle organizzazioni sindacali per le opportune modifiche, alle associazioni di volontariato presenti sul territorio per opportuna conoscenza. Per come gia' segnalato alla triade commissariale, il mancato coinvolgimento dei sindaci ha prodotto un documento carente sul piano della organizzazione sanitaria del territorio provinciale, che non garantisce i minimi livelli essenziali di assistenza e che, visti i tempi tecnici per presentare le numerose modifiche di cui necessita, penalizza notevolmente l'intero territorio provinciale ma in modo particolare l'area ionica meridionale. Un Atto aziendale che non tiene nella dovuta considerazione la gravissima e sconosciuta situazione debitoria finanziaria ed il regime di austerità imposto dal piano di rientro regionale del debito sanitario per la mancata predisposizione di un idoneo piano di riorganizzazione dei servizi sanitari ed amministrativi derivanti, soprattutto, dall'accorpamento 'virtuale' delle tre ex aziende sanitarie della provincia". "Pertanto - e' scritto ancora nel documento - i sindaci si determinano nel non partecipare alla riunione e chiedono un incontro urgente al presidente Oliverio al fine di esporre le gravi problematiche che attanagliano la sanità nella Locride che i sindaci ed i cittadini hanno avuto esporre nella importante ed imponente manifestazione democratica dello scorso 17 ottobre".
LOCRIDE. Sindaci, no ad atti Asp Reggio, vogliamo incontrare Oliverio
"I sottoscritti Sindaci della Locride - e' scritto nel documento - preso atto della convocazione della Commissione straordinaria dell'Asp prevista per lunedì 23, richiamano le comunicazioni inoltrate alla stessa Commissione con le quali si e' gia' espresso, congiuntamente alle organizzazioni sindacali, netta contrarietà all'Atto aziendale. Ritengono di dover rimarcare che l'Atto scaturisca dalla formalizzazione di un procedimento amministrativo nato e proseguito illegittimamente: per intervenuta scadenza dell'incarico commissariale; non corrispondenza ai dettami della normativa vigente che impone la preventiva e tassativa trasmissione alla Conferenza dei Sindaci ed alle organizzazioni sindacali per le opportune modifiche, alle associazioni di volontariato presenti sul territorio per opportuna conoscenza. Per come gia' segnalato alla triade commissariale, il mancato coinvolgimento dei sindaci ha prodotto un documento carente sul piano della organizzazione sanitaria del territorio provinciale, che non garantisce i minimi livelli essenziali di assistenza e che, visti i tempi tecnici per presentare le numerose modifiche di cui necessita, penalizza notevolmente l'intero territorio provinciale ma in modo particolare l'area ionica meridionale. Un Atto aziendale che non tiene nella dovuta considerazione la gravissima e sconosciuta situazione debitoria finanziaria ed il regime di austerità imposto dal piano di rientro regionale del debito sanitario per la mancata predisposizione di un idoneo piano di riorganizzazione dei servizi sanitari ed amministrativi derivanti, soprattutto, dall'accorpamento 'virtuale' delle tre ex aziende sanitarie della provincia". "Pertanto - e' scritto ancora nel documento - i sindaci si determinano nel non partecipare alla riunione e chiedono un incontro urgente al presidente Oliverio al fine di esporre le gravi problematiche che attanagliano la sanità nella Locride che i sindaci ed i cittadini hanno avuto esporre nella importante ed imponente manifestazione democratica dello scorso 17 ottobre".