Salgono cosi' a sette le interdittive antimafia emesse dalla Prefettura scaligera nell'arco di un anno. Dagli accertamenti svolti dalla Prefettura e' emerso che gli attuali titolari delle due ditte, rappresentanti dell'ultima generazione dello stesso nucleo familiare, sono direttamente riconducibili ai fratelli Domenico, Antonio e Giuseppe Franco, indagati per il reato di associazione di tipo mafioso per legami con la cosca della 'ndrangheta Pesce, nell'ambito dell'ordinanza di custodia cautelare emessa il 2 ottobre 2014 su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia di Reggio Calabria.
Le sentenze nel processo di primo grado, emesse lo scorso 23 febbraio dal Tribunale reggino, hanno condannato Antonio Franco a 11 anni e 6 mesi di reclusione, e il fratello Giuseppe a 10 anni, mentre Domenico Franco e' ancora sottoposto a custodia cautelare in carcere in attesa del primo giudizio. La Prefettura di Verona, attraverso un'approfondita istruttoria con il coinvolgimento del Tavolo di supporto integrato delle Forze di Polizia, ha individuato chiari indizi di continuità aziendale tra le due società interdette e quelle precedentemente gestite dai fratelli Franco, confermate da una costante trasmigrazione di dipendenti, veicoli e sedi. (fonte ansa)