CRONACA. Dissequestrati i beni di Roberto Prologo, coinvolto nell'operazione "Typographic". di S.M.

CRONACA. Dissequestrati i beni di Roberto Prologo, coinvolto nell'operazione "Typographic". di S.M.
Dissequestrati i beni di Roberto Prologo, coinvolto nell’operazione “Typographic”. Lo scorso 30 giugno, il tribunale del Riesame ha disposto l’immediata restituzione di una Fiat Seicento, una Punto, una Fiat Giardiniera e quattro lotti di terreno, nonché un libretto di risparmio postale intestato alla suocera di Prologo, che erano stati posti sotto sequestro lo scorso 4 aprile, con decreto del gip di Reggio Calabria Antonio Scortecci. A Prologo, difeso dall’avvocato Davide Lurasco, dopo un mese di carcerazione, sono stati concessi gli arresti domiciliari. A suo carico una contestazione di usura ai danni di Nicodemo Panetta risalente al 2007, nonché alcuni episodi di esercizio abusivo del credito relativi al 2013. Di lui aveva parlato un pentito, Antonio Femia alias “Titta”, “esperto” di traffici di droga e collaboratore di giustizia dallo scorso anno, che lo aveva indicato come elemento di spicco della ‘ndrina dei giardini di Gioiosa ma al momento, commenta il legale, «l'ipotesi investigativa non ha retto, dato che non esiste alcun riscontro alle dichiarazioni del collaboratore. Secondo il gip Adriana Trapani, infatti – aggiunge -, non si ravvisano né nella parole dell’altro collaboratore, Salvatore Agostino, né nelle dichiarazioni del Panetta, né nei riscontri captativi né in alcun altro riscontro elementi per poterlo, quantomeno dal punto di vista cautelare, mantenere in detenzione per il reato di cui al 416 bis».
s.m.