Italia spaccata sui tributi. In Lombardia ogni cittadino versa 11,284 euro; in Calabria 5.183

Italia spaccata sui tributi. In Lombardia ogni cittadino versa 11,284 euro; in Calabria 5.183
Italia spaccata a metà sul fronte delle entrate tributarie: se al Nord quelle pro capite ammontano a un valore medio annuo di 10.229 euro, nel Mezzogiorno il peso scende a 5.841 euro. Al Centro, invece, lo sforzo fiscale pro capite si attesta a 9.485 euro. È quanto rileva l'Ufficio studi della Cgia, spiegando che il divario fiscale Nord-Sud è dovuto in larga parte al forte squilibrio economico esistente nel Paese. «Appare evidente che i territori più ricchi del Paese versano di più di quelli che lo sono meno - commenta il coordinatore dell'Ufficio studi della Cgia Paolo Zabeo - e questo giustifica il forte divario territoriale che emerge in questa analisi». A livello regionale a svettare in questa particolare classifica è la Lombardia: ogni residente di questa regione versa all'Erario e ai vari livelli di governo locali mediamente 11.284 euro. Seguono i residenti del Lazio con 10.426 euro e quelli del Trentino Alto Adige con 10.320 euro. Appena fuori dal podio troviamo gli emiliano-romagnoli con 10.310 euro pro capite e quelli della Liguria con 9.747 euro pro capite. Chiudono la classifica i campani con 5.854 euro pro capite, i siciliani con 5.556 euro pro capite e, infine, i calabresi con 5.183 euro pro capite. La media nazionale si attesta a 8.572 euro per abitante.