"Rispetto a tutto ciò che è stato detto e scritto in queste ore - spiega - l'unica circostanza che evidentemente con grande onestà ritengo di dover confermare è la conoscenza del senatore Caridi, essendo anch'egli un politico di lungo corso ed ex collega di partito ai tempi dell'Udc prima e del Pdl dopo.
Ma senza timore di smentita, posso altresì assicurare che mai in tutti questi anni il senatore Caridi mi ha proposto o chiesto, ne' fatto prospettare da altri, favori o affari di qualsivoglia natura, legale o illegale, tanto meno quelli oggetto dell'inchiesta che oggi mi vede coinvolto".
Galati aggiunge poi: "pur avendo sempre lodato e apprezzato il lavoro della magistratura, fondamentale per il rispetto della legalità in una regione difficile come la Calabria, ho la sensazione di trovarmi in mezzo a una forzatura mediatico-giudiziaria, già verificatasi altre volte in passato, utile soltanto ad alimentare populismo, giustizialismo e processi sulla stampa. Probabilmente - osserva Galati - pago la colpa di essere un politico calabrese, con un forte legame con il proprio territorio e un modus operandi volto sempre al rispetto delle persone, della legge e delle istituzioni. Ma con grande amarezza devo constatare che per qualcuno tutto ciò non è plausibile. Per questo motivo, oggi più che mai, ricordo ancora una volta l'insegnamento di mio padre 'Male non fare, paura non avere' e guardo al futuro con grande fiducia e serenità, e la convinzione di aver operato sempre con grande onestà e correttezza per il bene del Paese". (fonte ansa)