OLIVERIO. Mario Occhiuto parla a vanvera. Spera si dimentichi che è stato sodale di Scopelliti

OLIVERIO. Mario Occhiuto parla a vanvera. Spera si dimentichi che è stato sodale di Scopelliti
"E' proprio il caso di dire che Mario Occhiuto comincia a dare i numeri e parla a vanvera. E' evidente che alza i toni e punta sulla provocazione, nel chiaro tentativo di rifarsi una verginita'". Lo afferma, in una dichiarazione, il presidente della Regione, Mario Oliverio.

"Occhiuto spera che cosi' facendo - aggiunge - possa tirarsi fuori e far dimenticare che egli e' stato uno dei protagonisti principali della compagine che con Scopelliti ha condotto la Calabria allo sfascio. Non a caso, in questo primo anno e mezzo, il mio impegno dal Governo regionale e' stato inevitabilmente dedicato prima di tutto a spalare le pesanti e nauseabonde macerie generate dalle loro distruzioni.

L'amministrazione della cosa pubblica a Cosenza e in Calabria, negli ultimi cinque anni, ha conosciuto vere e proprie barbarie e devastazioni. Solo ora potra' aprirsi in Calabria un ciclo virtuoso per realizzare investimenti finalizzati allo sviluppo e alla crescita dell'occupazione e per promuovere iniziative rivolte ad assicurare ai cittadini i diritti primari e costitutivi dello Stato sociale. Solo ora, grazie al lavoro che stiamo svolgendo, si apre la possibilita' per una 'Calabria normale', i cui tratti distintivi sono contrassegnati dal principio dell'etica e della legalita'.

Una Regione siffatta e' ovviamente sconosciuta a Mario Occhiuto e ai suoi sodali". "Per quanto mi riguarda - dice ancora il presidente Oliverio - sono sereno e non sono affatto stupito del nervosismo di Mario Occhiuto. Il suo parlare a vanvera non e' l'effetto di un colpo di sole, ma e' dettato da una sua non celata preoccupazione per il fatto che, alla fin fine, tutti i nodi vengono al pettine. Del resto questo accade quando prevale un uso distorto dell'azione amministrativa ed una concezione privatistica della cosa pubblica".