PD. Consigliere Aieta si autosospende e fa un appello a Renzi: sanità insopportabile

PD. Consigliere Aieta si autosospende e fa un appello a Renzi: sanità insopportabile
"Il mio è un appello a Renzi: solo lui può risolvere il problema della sanità in Calabria". Il consigliere regionale del Partito Democratico, Giuseppe Aieta, si e' sospeso dal partito in aperta polemica con il commissariamento della sanita', retto da Massimo Scura e Andrea Urbani, accusati di aver fatto lievitare la spesa sanitaria a fronte di una qualità dei servizi ai minimi storici. E spiega alla 'Dire': "Noi ci siamo candidati promettendo di risolvere il problema del disastro della sanità in Calabria: se si guarda ai Lea, siamo al penultimo posto tra le regioni italiane. Quando ci siamo candidati abbiamo raccolto consenso alle elezioni regionali, incontrando operatori del settore e cittadini, proprio su questo tema, ma ora c’è indignazione e protesta per come stanno agendo i commissari. Tra l'altro il sub commissario- prosegue il consigliere- è stato scelto in perfetta continuità con il centro destra". Per Aieta bisogna prendere atto che i commissari sono "venuti meno ai principi di rigore, trasparenza e rispetto del ruolo della Regione, mostrandosi inadempienti rispetto agli obiettivi di assicurare risparmi di spesa, ma sempre nell'ottica di un reale miglioramento dell'assistenza sanitaria erogata ai cittadini calabresi".

In Calabria, riferisce il consigliere regionale Aieta, "si e' ormai passati dalla indignazione all'odio e non si distingue piu' tra l'azione dei commissari e la classe politica: nonostante il Pd regionale abbia chiesto di rimuovere i commissari, questo non avviene. E io non voglio essere complice di questa situazione", accusa. Per questo dal consigliere sospeso arriva un appello al segretario nazionale del partito, nonché' presidente del Consiglio, e si tratta di un appello fiducioso, non polemico: "Io sono piu' che renziano della prima ora, ho fatto il sindaco e conosco lo slancio di Renzi: credo che solo lui possa assumere la questione in prima persona per risolverla. Il partito deve ascoltare i territori e su questo Renzi e' sempre stato sensibile". Infine, il pericolo e' che l'insoddisfazione dei calabresi nei confronti della Giunta regionale per i disservizi in sanità si trasformi in disaffezione nei confronti del governo. Il consigliere infatti avverte: "Io non sono deluso dalla azione del governo nazionale, tanto che voterò si' al referendum costituzionale in autunno ma credo che avremo problemi a convincere la gente a fare lo stesso e più in generale a votare Pd, se non si risolve la questione sanità".