In Calabria, riferisce il consigliere regionale Aieta, "si e' ormai passati dalla indignazione all'odio e non si distingue piu' tra l'azione dei commissari e la classe politica: nonostante il Pd regionale abbia chiesto di rimuovere i commissari, questo non avviene. E io non voglio essere complice di questa situazione", accusa. Per questo dal consigliere sospeso arriva un appello al segretario nazionale del partito, nonché' presidente del Consiglio, e si tratta di un appello fiducioso, non polemico: "Io sono piu' che renziano della prima ora, ho fatto il sindaco e conosco lo slancio di Renzi: credo che solo lui possa assumere la questione in prima persona per risolverla. Il partito deve ascoltare i territori e su questo Renzi e' sempre stato sensibile". Infine, il pericolo e' che l'insoddisfazione dei calabresi nei confronti della Giunta regionale per i disservizi in sanità si trasformi in disaffezione nei confronti del governo. Il consigliere infatti avverte: "Io non sono deluso dalla azione del governo nazionale, tanto che voterò si' al referendum costituzionale in autunno ma credo che avremo problemi a convincere la gente a fare lo stesso e più in generale a votare Pd, se non si risolve la questione sanità".
PD. Consigliere Aieta si autosospende e fa un appello a Renzi: sanità insopportabile
In Calabria, riferisce il consigliere regionale Aieta, "si e' ormai passati dalla indignazione all'odio e non si distingue piu' tra l'azione dei commissari e la classe politica: nonostante il Pd regionale abbia chiesto di rimuovere i commissari, questo non avviene. E io non voglio essere complice di questa situazione", accusa. Per questo dal consigliere sospeso arriva un appello al segretario nazionale del partito, nonché' presidente del Consiglio, e si tratta di un appello fiducioso, non polemico: "Io sono piu' che renziano della prima ora, ho fatto il sindaco e conosco lo slancio di Renzi: credo che solo lui possa assumere la questione in prima persona per risolverla. Il partito deve ascoltare i territori e su questo Renzi e' sempre stato sensibile". Infine, il pericolo e' che l'insoddisfazione dei calabresi nei confronti della Giunta regionale per i disservizi in sanità si trasformi in disaffezione nei confronti del governo. Il consigliere infatti avverte: "Io non sono deluso dalla azione del governo nazionale, tanto che voterò si' al referendum costituzionale in autunno ma credo che avremo problemi a convincere la gente a fare lo stesso e più in generale a votare Pd, se non si risolve la questione sanità".