TALLINI (Fi). Magorno che ha già perduto Vibo, Lamezia, Gioia, e poi Cosenza e Crotone perderà anche Catanzaro

TALLINI (Fi). Magorno che ha già perduto Vibo, Lamezia, Gioia, e poi Cosenza e Crotone perderà anche Catanzaro
"Il centrodestra di Catanzaro puo' dormire sonni tranquilli. Il segretario regionale del Pd Ernesto Magorno, ex sindaco di Diamante, non ne azzecca mai una". Lo afferma, in una nota, il consigliere regionale e capogruppo di Forza Italia al Comune di Catanzaro Domenico Tallini. "Aveva pronosticato, dopo le regionali - prosegue - la  vittoria del Pd a Vibo Valentia, Lamezia Terme e Gioia Tauro. Sappiamo tutti com'e' finita: tre a zero per il centrodestra. A Cosenza, patria di Oliverio, le ha provate tutte per disarcionare Mario Occhiuto, addirittura mandandolo a casa con mesi di anticipo in maniera scorretta e antidemocratica. Risultato: Occhiuto ha asfaltato il Pd, Magorno e Oliverio con una clamorosa vittoria al primo turno. Non contento di avere perso anche a Crotone, Magorno, sempre piu' isolato nel suo partito, ora cerca la rivincita a Catanzaro.

In altri tempi, un segretario regionale che colleziona cinque sconfitte di fila in tutte le piu' grandi citta', sarebbe stato dimissionato a furor di popolo". "Ma ci spiega Magorno - afferma Tallini - quale centrosinistra potrebbe insidiare a Catanzaro la riconferma di Abramo e del centrodestra? Nell'ultima seduta del Consiglio comunale abbiamo registrato quattro diverse posizioni nella minoranza che si ritiene maggioranza, conflittuali tra loro al limite della rissa, prive di qualsiasi progetto se non quello di prevalere sulle altre fazioni interne. Magorno collezionera' la prossima primavera la sua sesta sconfitta consecutiva a Catanzaro dove il centrodestra, grazie ai suoi ottimi risultati, sara' riconfermato largamente, nonostante l'attivita' 'terroristica' della Regione Calabria che continua a scippare al Capoluogo risorse destinate al completamento del porto e al nuovo ospedale. Magorno, nel suo ragionamento, ha ragione solo un una cosa: che a Catanzaro c'e' stato un attacco lobbysta alle Istituzioni. E' quello che hanno portato avanti i suoi compagni di partito per cinque anni, come acclarato dalla magistratura nelle due inchieste Parco Romani e Nuovo Tribunale, in cui emerge uno spaccato inquietante del legale politico-affaristico tra il suo partito, manager di loro diretta emanazione e pezzi del sistema imprenditoriale. Un sistema affaristico che e' costato milioni di euro alla collettivita' e su cui bisognerebbe una volta per tutte fare chiarezza".