"Abbiamo raccolto la domanda di molti amministratori locali, di ordini professionali e di operatori economici per discutere in Calabria sul nuovo codice degli appalti. Si tratta di una infrastrutturazione normativa di recente approvazione e di assoluta preminenza, materia su cui il Consiglio regionale non poteva non discutere, anzi, lo fa con grande anticipo ed in maniera pubblica rispetto ad altre istituzioni di pari livello, promuovendo una iniziativa contro la corruzione e per una nuova qualita' delle opere pubbliche". Lo ha detto il presidente del Consiglio regionale della Calabri, Nicola Irto nel corso di una conferenza stampa a Palazzo Campanella per la presentazione della 'Giornata della Trasparenza', che si terra' il prossimo 26 settembre nell'Auditorium 'Calipari'. "La discussione - ha aggiunto Irto - sara' arricchita, fra gli altri, dai contributi del senatore Stefano Esposito, vicepresidente della Commissione lavori pubblici a Palazzo Madama; del prof. Luigi Mantini, ordinario di Diritto amministrativo e componente della Commissione tecnica in materia di contratti pubblici dell'Anac, e di Michele Corradino, componente dell'Anac. Sono previste, inoltre, comunicazioni ed interventi del presidente del Tar di Reggio, Roberto Politi; del prefetto Michele Di Bari; del Procuratore della Repubblica Federico Cafiero de Raho. Le conclusioni finali saranno tratte dal sen. Marco Minniti, sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri e autorita' nazionale per la sicurezza dello Stato". Il Presidente del Consiglio regionale, inoltre, ha ricordato che il "Governo si e' posto l'obiettivo duplice con il nuovo codice sugli appalti di irrobustire legittimita' e trasparenza, ma anche di velocizzare la spesa per concretizzare i programmi di investimento e chiudere le porte ai pericoli derivanti dalle infiltrazioni del crimine organizzato nei lavori pubblici". "Credo che l'appuntamento di lunedi' - ha concluso Irto - rappresenti una rinnovata opportunita' di un confronto interistituzionale tra politica, mondo delle professioni ed apparati dello Stato come metodo per eliminare ogni opacita' potenziale nel sistema degli appalti all'interno del quale convivono interessi poco limpidi".