L’ANALISI. Giù le mani dalle Sardine. Ecco perché è inutile provarci

L’ANALISI. Giù le mani dalle Sardine. Ecco perché è inutile provarci

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UNO. Sulle Sardine circola una colossale bufala che, curiosamente, non scandalizza nessuno e di cui nessuno sembra accorgersi. La bufala viene riproposta ogni giorno su tutti i giornali italiani che tirano la volata alla destra estrema e al leghismo di Salvini. La dicerìa, ovvio, viene anche trasferita in Tv e sul web.
Il cuore della bufala è sempre uguale: dietro le Sardine – si sostiene – ci sono sforzi mano e regia delle sinistre e, in particolare, del Pd che le manovra essendo le Sardine telecomandate dai vecchi arnesi della sinistra. Il Giornale di Berlusconi, diretto da Sallustri, è il più scatenato. Venerdì il direttore ha scritto in prima pagina un editoriale per spiegare che le Sardine sono in realtà  “Fasciocomunistelli”. Sabato, sempre in prima, ha sparato un vistoso centropagina: occhiello: “Chi c’è dietro il movimento contro la Lega?”, sotto titolo su due righe: “Le sardine dell’antipolitica? Allevate nell’acquario del Pd”.
Di curioso c’è che quanti diffondono la bufala della destra sembra leggano solo giornali di sinistra per cui ignorano quel che altri giornalisti scrivono e pubblicano accanto ai loro articoli (quasi in contemporanea) smentendoli con furia.
L’effetto è comico. Una parte teorizza che la sinistra è ormai inesistente perché si sta squagliando anche in Italia, Pd compreso, com’è accaduto in Francia, in Germania e in tantissimi altri posti. Un’altra, con foga uguale e contraria, sostiene che i banchi di Sardine sono pilotati dalla sinistra e dal Pd (in crisi) e che se la Sardine non fossero guidate e dirette dai vecchi marpioni delle sinistre (e del Pd) invece di continuare a nuotare nel mare aperto di piazze pacifiche, andrebbero subito a fondo o a sbattere contro il muro.

DUE. Certo, nell’insieme dei racconti qualche frammento di verità c’è. E’ vero che è in atto un progressivo indebolimento della sinistra che abbiamo conosciuto in Europa. Ed è vero che il fenomeno colpisce anche l’Italia e il Pd, per non dire delle sinistre più a sinistra del Pd ormai ridotte ai prefissi telefonici di quando i telefoni erano soltanto murati nell’ingresso di casa. Né sappiamo dove e a cosa porteranno questi processi, che al momento evocano una decadenza, né quali saranno le forme future dello sforzo e delle lotte di chi è più indietro nella società e s’impegnerò per conquistare nuovi spazi e pari opportunità.
Ma chi legge solo i giornali del Cdx (molto, ma molto più politicizzati dei dirimpettai di Csx) è costretto a salti mentali molto più ampi del grande mare in cui nuotano le Sardine. Non è facile tenere insieme la crisi profonda dell’universo delle sinistre e Pd, raccontato dagli articoli e poi leggere accanto che in poche ore quegli stessi sopravvissuti hanno deciso (riuscendoci!) di scodellare migliaia e migliaia di ragazzi (Sardine) riempendo Piazza Maggiore a Bologna (115 metri per 60) per poi estendere l’ordine verso Torino e Palermo, occupando decine di altre piazze con la stessa fulminea rapidità e strutturata densità che ha sorpreso tutta Bologna, a cominciare dal Nettuno del Tridente che pure ne ha viste di tutti i colori.

TRE. Cosa sta accadendo? E’ probabile che sia necessario accantonare ogni pigrizia intellettuale per tentare di capire le Sardine. I vecchi criteri appaiono obsoleti e non riescono più a spiegare. Sembra stia affiorando un fenomeno inedito. Affiora, non nasce ma emergere e sale a galla, una sedimentazione che lentamente deve essersi formata tra le fondamenta della società italiana repubblicana irrobustendola. Non è un vecchio lascito. Nessuno può intestarselo perché nessuno ha lavorato nei decenni passati alla creazione consapevole di un’Italia gentile e pacifica, garbata ad educata, carica d’ironia e di tolleranza, nemica e infastidita da spacconi e violenze decantate o praticate. Del resto, non siamo lo stesso paese in cui i reati sono drasticamente diminuiti come si sforza (inutilmente) di ripetere ogni Ferragosto (quale che sia il proprio partito) il Ministro dell’Interno in carica (Salvini compreso)?

QUATTRO. La verità - certo sepolta sotto montagne di letame – è che (forse) siamo migliori di quel che di noi raccontiamo e ci viene raccontato. E’ perfino ovvio e in linea con altri fenomeni di fondo che i sociologi registrano inutilmente, che ci sia un movimento che spontaneamente si contrappone alle pulsioni fascistoidi, ai pericoli del razzismo, alla violenza contro le donne, all’emarginazione dei gay, alla tutela dei bambini. Un’Italia che si rende conto che per stare tutti meglio dobbiamo essere tutti liberi e tolleranti.
Le Sardine sono venute a galla perché a questo popolo che non è di nessuno hanno ficcato un dito nell’occhio con la valanga di odio che viene quotidianamente lanciata addosso al paese da giornali, televisioni e Web. Spesso, molto spesso a botte di bufale. Bisogna, allora, accontentarsi di come siamo? Certo che no. Ma dobbiamo ricordarci che di strada ne abbiamo fatta un bel po’ e che quindi abbiamo dimostrato di saper e poter camminare, di avere imparato a muovere un passo dietro l’altro.
In questo senso le Sardine sono un movimento che non ha precedenti nella storia politica della Repubblica. Una cosa nuova. Interamente pacifica in un paese dove i movimenti, anche quelli nati con le migliori intenzioni, spesso sono stati ingoiati dalla radicalità e dalla violenza. Tra le Sardine, a quanto si capisce, ci sono ragazzi di sinistra di centro di destra, di sopra e di sotto. Un miscuglio, o meglio una contaminazione, di culture che hanno in comune il fastidio per la radicalizzazione e l’estremismo. E forse c'è anche, io credo, un insieme di paure provocato da una specie di rottura dei freni della decenza rispetto a proposte di cambiamento che non indicano alcuna direzione ma chiedono solo una concentrazione di potere, in pochissime mani, non più controllabile da nessuno.

Per questo non è inutile avvertire tutti: non provate ad allungare le mani sulle Sardine. Sarebbe fatica sprecata. Per tutti, da sinistra a destra. Non abboccano. E per quanto sia stretta la rete calata a mare dai soliti furbi continueranno a sfuggire da tutte le parti per ricompattarsi in banchi affollati altrove.