Così Fuda, parte dalla lettura dei punti fondamentali della recente ordinanza circa l'accesso antimafia al Comune di Siderno: "Le carte chieste dalla commissione - ha detto il sindaco - parlano da sole, le stiamo assemblando e trasmettendo. Non mi turba la presenza dei commissari nominati, anzi, chiedo che estendano l'accertamento non solo per verificare eventuali condizionamenti mafiosi ma anche per la bontà e la qualità degli atti amministrativi adottati. Sono certo che le Forze dell'ordine di Siderno, avranno notato il cambiamento del Comune nell'arco di questi due anni, dal mio insediamento. Non possono dire che il cambiamento non c'è stato. Da diversi anni ho sempre avuto ed ho il telefono sottocontrollo e ciò mi ha salvato, e proprio la microspia mi garantisce, non mi turba. Al di là delle carte, mi auguro che la commissione ci faccia perdere meno tempo alle riunioni al consiglio, trasmettendo tutte le carte sospette, senza alcuna polemica". Il primo cittadino, inizia a passare in rassegna alcuni tasselli del suo impegno politico, a cominciare dalla sua campagna elettorale, impostata sulla critiche mosse alle conclusioni messe in atto dalla terna commissiariale che esattamente 4 anni fa, aveva dichiarato il dissesto finanziario dell'Ente, ricordando anche, il suo passato da senatore e il lavoro intrapreso per un disegno di legge per regolamentare la materia dello scioglimento dei Comuni, o meglio, come doveva essere selezionata la squadra dei commissari quando i Comuni venivano sciolti per infiltrazioni mafiose.
"Avevo chiesto - ha aggiunto Fuda - l'assegnazione di un sovraordinato per il Comune di Siderno (la terna commissariale ne aveva avuti 6) indicando la persona di Pino Curciarello di Roccella Jonica (che oggi fa parte di una commissione nominata dal Ministero dell'Interno), una richiesta che però, mi è stata rifiutata. Ci eravamo insediati da poco e il ministero dell'Interno mi comunicò che il Comune doveva essere attenzionato. Visto che qui non cambiava nulla, ci siamo affidati all'onorevole Arturo Scotto, inviando due interrogazioni parlamentari al ministero dell'Interno. Le hanno acquisite, senza dare in alcuna delle due, le dovute risposte. La questione che avevamo posto, riguardava l'entrata in vigore di una legge dello Stato che attestava per i Comuni in difficoltà finanziaria, l'accesso a un mutuo con la cassa depositi e prestiti, purchè non fosse dichiarato il dissesto. I commissari invece, hanno preso 10 milioni di euro per pagare una fattura alla Sorical di 4 milioni, dichiarando dopo 7 giorni, il dissesto finanziario. Se l'avesse fatto qualcuno di noi, sarebbe stato arrestato. Non siamo riusciti ad ottenere il sovraordinato, non poteva essere mandato, perché ci avrebbe consentito di lavorare e produrre, perché di mezzo c'era una strategia: dimostrare che l'operato dei commissari era più efficace di quello della rappresentanza elettiva". Ma come mai la scelta di inviare la commissione d'accesso al Comune di Siderno? E come mai tutta questa attenzione? Il sindaco Fuda non ha dubbi, parlando di un eccessivo dinamismo della propria amministrazione che, seppur tra varie difficoltà, probabilmente ha dato fastidio: "Non me ne vado - ha proseguito il primo cittadino di Siderno - perché so quello che perde questa Città e vi assicuro che dove mi hanno conosciuto, sanno chi sono". Da qui, l'elenco di una serie di azioni adottate dall'amministrazione Fuda, dal suo insediamento (nel 2015), ad oggi: l'invio annuale alla sezione regionale di controllo della Corte dei Conti di un referto sulla regolarità della gestione e sull'adeguatezza del sistema dei controlli interni, provvedimenti per la bonifica dell'area dell'ex industria chimica Bp e per la ricerca della cause di inquinamento delle falde in contrada Pantanizzi, mediante il supporto dell'assessorato all'Ambiente della Regione Calabria. E ancora: una serie di ordinanze disposte per la non funzionalità dell'impianto di trattamento rifiuti di contrada San Leo e poi, dulcis in fundu, la diffida alla Sorical per la truffa sulla tariffa dell'acqua erogata al Comune, al cui ente spetterebbe circa un milione di euro. A ciò va aggiunto, l'avvio di molte opere pubbliche mediante l'utilizzo di risorse che, rischiavano di essere revocate, se non fosse stato per il tempestivo intervento dell'attuale giunta regionale. Ma è ad un'ultima riflessione a cui il sindaco Fuda si lascia andare, al termine della conferenza stampa: "E' giusto che la commissione faccia i suoi approfondimenti - ha commentato - ma se malauguratamente, questa iniziativa è un tasello di un mosaico molto più grande che coinvolge la Locride, allora credo che dovremmo preoccuparci tutti". (fonte, IlVelino)