"Scrivo - prosegue - per raccontarvi la ferocia criminale di chi sta bruciando tutta la Sila cosentina e i boschi della Calabria indisturbato, con l'assordante silenzio delle istituzioni regionali e nell'indifferenza più totale del governo, quasi a dirci che dietro ci sia un disegno molto chiaro. Il territorio longobucchese dallo scorso 25 luglio e' circondato dalle fiamme che stanno devastando un immenso patrimonio naturale e il fumo che ne sta derivando soffoca tutti, anche il sole fa fatica a filtrare con i suoi raggi.
La notte del 16 agosto e' stata la piu' terribile, siamo stati avvolti da una nube irrespirabile e nauseante. La comunità non ne può più. Quella notte ho rischiato di morire. Che ruolo ha la politica in tutto questo? Chi ci sta dietro? Chi copre questa situazione allarmante? Chi ci guadagna? Chi manovra i fili di questa macchina distruttiva che frutta enormi guadagni?".
"E' tempo - scrive ancora Madeo - che questo schifo finisca, anche perche' rischiamo di soffocare o di bruciare vivi. Mi rivolgo a ogni testata giornalistica, tg, programma televisivo, associazione umanitaria, ambientalista e che tuteli il diritto alla salute, a ogni politico ancora onesto. Vi prego intervenite e subito, non possiamo piu' vivere cosi'. La nostra dignita' e il diritto alla vita le rivogliamo indietro. Cosi' come non vogliamo piu' la morte di alberi, animali, piante".