CZ. Violentata da branco e schiavizzata: presi aguzzini

CZ. Violentata da branco e schiavizzata: presi aguzzini

Violentata da branco e schiavizzata, presi aguzzini
Per mesi è stata segregata in casa a Catanzaro dal convivente
(di Massimo Lapenda)
Viveva segregata in casa ed era costretta a subire violenze sessuali da un gruppo di balordi di etnia rom che la usavano come fosse la loro schiava. Quella che potrebbe sembrare la sceneggiatura di un film è diventata realtà
a Catanzaro, dove una donna quarantenne si è trovata, quasi per caso, in un girone infernale di abusi e di ogni genere di violenza.
Le catene che per mesi hanno tenuto bloccata la vittima sono state spezzate stamane dagli agenti della squadra mobile che hanno arrestato il convivente della donna, Nicola Cappellano, di 48 anni, e due suoi complici, Gianluca e Rinaldo Berlingieri, di 35 e 40 anni. Una quarta persona, Ivan Contino, di 29, è stato sottoposto all'obbligo di presentarsi alla polizia giudiziaria per il reato di furto.
La vicenda ha inizio negli ultimi mesi dell'anno scorso quando la donna, madre di cinque figli, conosce quasi per caso
Nicola Cappellano e si innamora di lui. La speranza di una relazione sentimentale normale, suggellata dall'amore di coppia, si è infranta, però, dopo qualche giorno. Cappellano, padre di quattro figli, dopo aver portato la donna nella sua abitazione, nel quartiere San Leonardo, le ha subito fatto capire, attraverso violenze fisiche e minacce, che la vita coniugale era solo una chimera. In poco tempo la quarantenne è stata ridotta in schiavitù, costretta a vivere segregata in casa, a prostituirsi ed a subire violenze di gruppo.
Cappellano aveva preso accordi con Gianluca e Rinaldo Berlingieri i quali, con una terza persona che non è stata
ancora identificata, violentavano in gruppo la donna. Ivan Contino, secondo gli invesigatori, aveva il compito di vigilare sulla donna per non farla allontanare dall'abitazione, ma a lui è stato contestato solo il reato di furto in un centro commerciale commesso insieme a Cappellano.
Quando la donna si opponeva al suo convivente e lo implorava di non farle incontrare i tre aguzzini, lui le rispondeva che "questo ti tocca, tu sei la loro schiava ed anche la mia".
Solamente dopo mesi la donna, per un caso fortuito e per problemi legati ai figli, è riuscita ad incontrare gli
assistenti sociali, ai quali ha raccontato la sua odissea. La vicenda è stata poi segnalata alla squadra mobile che, in breve tempo, ha ricostruito un quadro agghiacciante ed animalesco maturato in un ambiente degradato. "La vittima di questa vicenda - ha detto il questore di Catanzaro, Guido Marino - è stata sottoposta a violenze inaudite, torture fisiche e psicologiche".
La donna, secondo il capo della squadra mobile, Rodolfo Ruperti, era usata "come un oggetto di proprietà". (ANSA).