L'automobilista che si è presentato alla polstrada ha detto di avere sentito un botto e di avere pensato di avere urtato un detrito provocato dal precedente incidente. Insieme a lui si sono presentati altri automobilisti
transitati sul posto e rimasti col dubbio di avere inconsapevolmente colpito le donne. Secondo la polstrada, l'auto
investitrice dovrebbe essere una sola. Tra l'altro, l'uomo che ha parlato del botto era già stato individuato dalla stradale, che stava andando a casa sua.
L'auto dell'uomo che si è presentato alla Polstrada ha ammaccature sulla carrozzeria che saranno analizzate per verificare la compatibilità con l'investimento. Per fugare ogni dubbio, la polizia stradale effettuerà gli stessi esami anche sulle auto degli altri automobilisti che si sono presentati e che hanno ammaccature di vario genere.
Allo stato, dunque, nessun provvedimento è stato preso dall'autorità giudiziaria, mentre in ambienti investigativi si
fa notare che l'uomo si è presentato ma non costituito dal momento che non a suo carico non era stato emesso alcun provvedimento di ricerca.
Le vittime, Carmela Prezioso, di 77 anni, e Giuliana Garritano, di 42, viaggiavano su una Nissan Micra che, secondo
le testimonianze raccolte dalla polizia stradale del distaccamento Cosenza Nord, è stata tamponata da una Fiat Punto.
Nell'urto le donne sono state sbalzate dall'abitacolo ed investite da una terza auto il cui conducente è poi fuggito.