LOCRIDE. Arrestato Saverio Romeo. In passato lo trovarono con 64 kg di cocaina

LOCRIDE. Arrestato Saverio Romeo. In passato lo trovarono con 64 kg di cocaina
cocaina Per le autorità belghe, Saverio Romeo, 59 enne di Brancaleone, è un «narcotrafficante internazionale tra Colombia, Paesi Bassi e Belgio». Su di lui pende una condanna a 4 anni di reclusione per «partecipazione all'adozione di decisioni in ambito delle attività di un'organizzazione criminale». Scrivono di Romeo i giudici del Belgio. Nonostante il mandato di reclusione, il 59 enne, emigrato ormai da anni in Germania, si trovava in Italia.

I militari del tenente Massimiliano Cosentini del nucleo operativo della Compagnia di Bianco, comandata dal capitano Ermanno Soriano, l'hanno arrestato all'alba di quest'oggi mentre si trovava all'interno dell'abitazione della madre, a Brancaleone. Un arresto figlio di un continuo controllo straordinario del territorio disposti dal Gruppo Carabinieri di Locri (diretto dal Colonnello, Pasqualino Toscani), finalizzato alla repressione dei reati attinenti le armi e gli stupefacenti. Poche ore fa, a Brancaleone è scattato il blitz volto al rastrellamento del territorio comunale.

All'operazione hanno preso parte oltre i carabinieri del nucleo operativo di Bianco, anche i militari dello Squadrone Eliportato Carabinieri “Cacciatori” e le unità cinofile del Nucleo Cinofili di Vibo Valentia. Controlli e perquisizioni personali e domiciliari nei confronti di pregiudicati inseriti nelle locali cosche di ‘ndrangheta, nonché numerosissimi rastrellamenti in aree “sensibili” dell’intero comprensorio della "Locride".

Al termine dell'articolata attività d’indagine è stato rintracciato l'uomo cui sulle spalle pendeva un mandato di cattura europeo emesso dalle autorità belghe. L’inchiesta, condotta dalle autorità belghe, ha dimostrato che Romeo «trasferiva ingenti quantità di denaro ad uno dei dirigenti dell’organizzazione criminale quando si trovava in Colombia nell’ambito delle trattative concernenti importanti traffici di cocaina, curando altresì -informano dall'Arma- in maniera autonoma il trasporto della sostanza stupefacente acquistata e fungendo da punto di collegamento in loco con l’organizzazione “acquirente”».

Secondo i giudici, Romeo avrebbe messo a disposizione anche la sua abitazione in Germania per organizzare i trasferimenti di denaro. Per questi fatti, il 2 febbraio 2016, il Romeo è stato condannato in contraddittorio dal Tribunale di Prima Istanza di Limburgo (Belgio).

  Già nel marzo del 2006 il 59 enne era stato arrestato in Germania unitamente ad altre tre persone, poiché trovato in possesso di 64 chilogrammi di cocaina purissima che, una volta immessa sul mercato, avrebbe potuto fruttare, al dettaglio, svariati milioni di euro. Lo stupefacente - entrato nel porto di Amburgo a bordo di una nave mercantile battente bandiera cilena, proveniente dalla città di Turbo in Colombia – avrebbe dovuto essere destinato al mercato olandese.

 Ed ancora, nel dicembre del 2007, arrivo per l'uomo una nuova condanna, questa volta dal l'autorità giudiziaria tedesca di Bochum, il reato contestato fu nuovamente di traffico internazionale di sostanze stupefacenti del tipo cocaina ed associato presso quella casa circondariale, ove è rimasto recluso sino al 2013. Romeo, dopo l'arresto, è stato presso il carcere di Reggio Calabria, dove è stato posto a disposizione della locale Corte d’Appello, che ne valuterà la sua posizione ai fini dell’estradizione.

Solo pochi giorni fa, gli stessi militari del nucleo operativo della Compagnia di Bianco e i Falchi d'Aspromonte avevano messo la parola fine alla latitanza di Domenico Morabito.