Si è svolta questa mattina, a Palazzo Campanella, la conferenza stampa di presentazione della Prima Marcia Nazionale degli Amministratori sotto tiro, organizzata dall’associazione Avviso Pubblico con il patrocinio del Consiglio regionale della Calabria e dei comuni di Polistena, Gioiosa Ionica e Marina di Gioiosa Ionica.
Ed è proprio in Calabria, una regione in cui le minacce e le intimidazioni verso gli amministratori locali rappresentano un trend in preoccupante crescita, che avrà luogo la manifestazione.
La Marcia, infatti, si svolgerà il prossimo 24 giugno a Polistena e partirà alle ore 11:30, mentre nel pomeriggio, nell’Auditorium del Comune di Gioiosa Ionica, verrà presentato il Rapporto 2015 sugli amministratori sotto tiro.
“La Calabria nel 2016 è la terra più bersagliata, per questo abbiamo scelto di organizzare lì la Marcia degli Amministratori sotto tiro” ha sottolineato il Vicepresidente di Avviso Pubblico, Paolo Masini. E continua “La Calabria è anche una terra dove ci sono tanti amministratori che resistono, tanti esempi di buona politica, tanti giovani sindaci impegnati in prima linea. Ci auguriamo che oltre alle tante adesioni già pervenute se ne aggiungano molte altre da parte di associazioni, enti, cittadini”.
La conferenza stampa si è aperta con il ricordo di Pina Maisano Grassi, moglie di Libero Grassi, l’imprenditore barbaramente assassinato dai sicari mafiosi a Palermo nel 1991.
A fare gli onori di casa il presidente del Consiglio regionale Nicola Irto. Erano presenti anche Michele Tripodi, sindaco di Polistena, più volte bersaglio della criminalità e oggetto di intimidazioni e minacce; il sindaco di Marina di Gioiosa Ionica Domenico Vestito; Maria Antonietta Sacco, coordinatrice regionale di Avviso Pubblico per la Calabria e assessore al comune di Carlopoli; Salvatore Mafrici, sindaco di Condofuri; Salvatore Fuda, sindaco di Gioiosa Ionica; Arturo Bova, consigliere regionale e presidente della commissione antindrangheta; il giornalista Michele Albanese e Pierpaolo Romani, coordinatore nazionale di Avviso Pubblico.
A fare gli onori di casa il presidente del Consiglio regionale Nicola Irto. Erano presenti anche Michele Tripodi, sindaco di Polistena, più volte bersaglio della criminalità e oggetto di intimidazioni e minacce; il sindaco di Marina di Gioiosa Ionica Domenico Vestito; Maria Antonietta Sacco, coordinatrice regionale di Avviso Pubblico per la Calabria e assessore al comune di Carlopoli; Salvatore Mafrici, sindaco di Condofuri; Salvatore Fuda, sindaco di Gioiosa Ionica; Arturo Bova, consigliere regionale e presidente della commissione antindrangheta; il giornalista Michele Albanese e Pierpaolo Romani, coordinatore nazionale di Avviso Pubblico.
Sono stati anche presentati idati aggiornati sulle intimidazioni e sulle minacce ricevute dagli amministratori locali, che il presidente del Consiglio Nicola Irto, ha definito “un’allarmante escalation di fatti gravi e inquietanti, con una vera e propria recrudescenza della criminalità comune e organizzata nei confronti della politica e della pubblica amministrazione”.
Soltanto nei primi 5 mesi di quest’anno, sono stati 180 gli amministratori minacciati. Le regioni più colpite sono la Calabria (27%), la Sicilia (20%), la Campania (18%) e a seguire la Puglia e la Sardegna. Un male che non riguarda solo il Sud, ma che è drammaticamente radicato in tutto il territorio nazionale, se si pensa che il fenomeno è presente in oltre 15 regioni italiane: dalla Lombardia al Piemonte, dalla Liguria all’Emilia Romagna, dal Veneto al Lazio, passando poi per l’Abruzzo, Marche e Molise.