LA RICERCA. Premiata l'idea su come creare disagi e difficoltà a chi arriva a Reggio

LA RICERCA. Premiata l'idea su come creare disagi e difficoltà a chi arriva a Reggio
disagio Si parla molto di ricerca in campo italiano e internazionale, ma nessuno dice che Reggio è all’avanguardia anche su questo difficile terreno.

In città si sta infatti sviluppando con grande impegno la tematica della ricerca dei disagi per i cittadini, quelli che pagano le tasse in silenzio, che rispettano le leggi, che operano nelle regole di una civile convivenza.


Ecco, a Reggio c’è qualcuno che si occupa di loro e si impegna in una ricerca affannosa, attenta e puntigliosa di quelle situazioni che, per il cittadino comune possono essere causa di difficoltà, fastidi, scomodità, ma anche di vere e proprie limitazioni del benessere e di offese al comune senso del rispetto reciproco tra le istituzioni e il cittadino.

La ricerca attuata ha dimostrato che molti passeggeri, arrivati a Reggio in aereo, per raggiungere le destinazioni finali si servono del noleggio di auto, i cui concessionari erano allogati subito all’uscita dei locali dell’aeroporto, al coperto e riparati dalla pioggia.

Quale poteva essere allora il disagio? Ecco lo studio, che dimostra come, spostando questi piccoli uffici delle compagnie di noleggio auto lontano dall’aeroporto, si poteva individuare un’ottima area di intervento per la ricerca sui disagi. Così è stato fatto e, arrivati a Reggio in un giorno di pioggia e vento, con una valigia pesante e magari con un leggero mal di schiena, vi siete ritrovati a dover cercare l’agente della compagnia di noleggio in una palazzina distante dall’aeroporto di qualche centinaio di metri. Per raggiungerla, poi, non c’è un passaggio pedonale, ma bisogna attraversare la strada varie volte, mettendo a rischio la propria incolumità fisica; inoltre c’è un percorso da fare inzuppati d’acqua piovana e da  schizzi delle auto in un giorno di pioggia o grondanti di sudore sotto il sole torrido dell’estate reggina.  

Il progetto merita certamente un riconoscimento, ma a detta degli operatori del settore, non si sa chi ne siano gli autori, anzi -il termine è più indicato- i responsabili. Non si sa quindi chi andrà premiato, ma bisogna riconoscere che lo scopo di individuare i disagi per il cittadino è stato perfettamente raggiunto; dimenticavo di dire: non per evitare i disagi, bensì per provocarli.


*primario emerito dell’istituto nazionale tumori di milano