Chiuso da venerdì a domenica. Da inizio anno, a Melito Porto Salvo, è impensabile eseguire una radiografia nel fine settimana. Ma nessuno, fino ad oggi, lo aveva mai denunciato. Tutto normale, per otto mesi, nonostante l'apertura a intermittenza di uno dei reparti più importanti dell'ospedale, situazione che lascerebbe ipotizzare l'interruzione di pubblico servizio. Ad accorgersi dell'anomalia è stata la Uil-Fpl, che ha scritto una nota al commissario straordinario dell'Asp, Giacomino Brancati, preannunciando un esposto se la situazione non cambierà entro il 16 agosto.
La situazione va avanti dal 16 gennaio, quando «un dirigente medico della Radiologia dell’ospedale generale di Melito Porto Salvo, ha disposto, senza averne titolo, la sospensione delle attività in urgenza della stessa radiologia nei giorni dal venerdì alla domenica - affermano Nuccio Azzarà, Francesco Politanò e Nicola Simone, della segreteria provinciale -. In sostanza, quindi, abbiamo appurato che da circa 8 mesi presso l’ospedale di Melito, il servizio di radiologia funziona solo dal lunedì al giovedì h24, lasciando scoperto il delicato servizio nei rimanenti giorni, determinando serio nocumento all’attività di routine e d’urgenza dell’ospedale». Senza il servizio di diagnostica radiologica, dunque, quello di Melito «non è assolutamente considerabile ospedale», denuncia il sindacato. Una situazione di «una gravità inaudita», che mette a rischio la salute dei cittadini di tutta l'area grecanica.
«Oltre alle possibili emergenze, bisogna considerare la presenza di 20 posti letto presso il reparto di ortopedia e tutti gli interventi del caso relativi alla traumatologia che nel periodo estivo “cresce” esponenzialmente - denunciano ancora i tre -. Qualora quanto a noi risultante dovesse corrispondere al vero, dubbio non v’è che trattasi di palese interruzione di pubblico servizio, condotta penalmente sanzionabile».
Un evidente problema di disorganizzazione, dovuto alla razionalizzazione del personale e al suo utilizzo, denuncia il sindacato. Da qui la richiesta di ripristinare «con ogni immediatezza» le attività di diagnostica radiologica a ciclo continuo «quale garanzia per la incolumità dei cittadini interessati. Qualora la problematica denunciata non dovesse risolversi con ogni immediatezza - aggiungono -, i sottoscritti dirigenti sindacali avranno cura di denunciare i fatti oggetto del presente esposto alle autorità competenti».