La Calabria è laggiù in fondo. Occupa gli ultimi posti della classifica italiana sulla qualità della vita. Secondo il Sole 24Ore la città del belpaese dove la qualità della vita è peggiore è Vibo Valentia che si classifica nella casella 110 sulle 110 città italiane. La precede la più grande città della Calabria, Reggio, che arriva alla casella 109. Lo scorso anno Reggio era l’ultima d’Italia per qualità della vita davanti a Vibo. Quest’anno le due città si sono scambiate il posto in una gara tutta interna alla Calabria. Tra le ultime 5 c’è anche Crotone, 106esima che registra un crollo consistente perdendo 17 posizione essendo arrivata lo scorso anno 89esima. Ovviamente sui posti in classifica contano i parametri scelti dagli analisti del Sole24 che spesso, da un anno all’altro, vengono modifica e il modo in cui gli indicatori vengono valutati. L'oscillazione potrebbe spiegare il crollo di Crotone. Ma bisogna tener conto che il Sud sprofonda sempre più e che la parte finale della classifica è tutto un fiorire (anzi, un appassire) di province meridionali. Napoli è 107esima; Caserta 108essima. Un bel pezzo della Campania, quindi, chiude il fondo classifica degli ultimi cinque insieme alla Calabria.
Aosta, invece, è la provincia italiana in cui si vive meglio, davanti a Milano e Trento.
L'indagine, giunta alla 27esima edizione, ogni anno mette a confronto la vivibilità nelle province italiane su un’ampia serie di indicatori (aggiornati al 2015 e al 2016) articolati in sei settori d’indagine: Affari, lavoro e innovazione; Reddito, risparmi e consumi; Ambiente, servizi e welfare; Demografia, famiglia, integrazione; Giustizia, sicurezza, reati; Cultura, tempo libero e partecipazione.
Roma si posiziona al 13esimo posto, spinta dal valore del patrimonio immobiliare e dai flussi turistici del Giubileo che fanno recuperare alla provincia della Capitale 3 posizioni rispetto all’anno precedente.
Oltre allo scontato divario tra Nord e Sud, nella classifica incide la dimensione delle province. Le più ampie vengono penalizzate dai parametri della sicurezza e dell’ambiente mentre spiccano le realtà medie o piccole – che si confermano modelli di vivibilità.
Aosta in 27 anni è arrivata prima per 3 volte. E per tre volte è arrivata ultima Vibo Valentia (ma in questo caso l’ampiezza; anzi il piccolo è bello, non ha avuto alcun peso.