"Quella che si e' verificata nelle Gole del Raganello nei giorni scorsi - ha detto Oliverio parlando con i giornalisti a Civita - e' una tragedia che lascia un segno profondo e indelebile e, credo, non sia questo il momento delle polemiche. Di fronte ad una tragedia di tale portata c'e' solo bisogno di silenzio e di profondo rispetto per le vittime e per quanti sono stati coinvolti. Naturalmente - ha aggiunto Oliverio - e' necessario ragionare e riflettere perche' si possano trarre indicazioni utili affinche' tragedie come questa non accadano mai piu'. Gli organi preposti alle indagini sono gia' al lavoro per accertare eventuali responsabilita'. A noi, di fronte ad un momento di cosi' grande dolore e cordoglio, e' chiesto di essere sobri. Sarebbe troppo facile, in momenti difficili come questi, puntare il dito e assumere atteggiamenti accusatori". "A tal proposito colgo l'occasione per rinnovare i miei ringraziamenti - ha detto ancora Oliverio - a tutti coloro che si sono prodigati giungendo subito sul posto, prestando immediatamente soccorso e salvando tante vite umane con grande abnegazione e sacrificio. Grazie al loro intervento si e' evitato che la tragedia assumesse dimensioni ancora piu' grandi e piu' tragiche. Un altro ringraziamento sincero voglio rivolgere ai cittadini e, in particolare, al Sindaco di Civita che in questo giorni e' stato costantemente in trincea, senza risparmio di energie e con il quale sono stato permanentemente in contatto".
"In questi anni - ha proseguito il presidente della Giunta regionale - uno degli obiettivi prioritari che ci siamo prefissi alla guida del governo regionale e' stato quello di rilanciare e riorganizzare la Protezione Civile regionale che riteniamo fondamentale sempre, ma soprattutto in un territorio a rischio come il nostro. Negli ultimi tre anni siamo passati dal 52% dei piani di emergenza dei Comuni ad oltre il 93%; stiamo lavorando per realizzare una rete di allertamento sempre piu' efficiente ed efficace; in raccordo con la Protezione Civile Nazionale stiamo facendo in modo che la Calabria sia inserita pienamente nei circuiti nazionali e, in questa direzione, abbiamo investito importanti risorse. Al momento del mio insediamento alla guida della Regione ho incaricato di riorganizzare questo settore un professionista serio e preparato come Carlo Tansi di cui avevo gia' sperimentato la preparazione, le competenze, la passione e l'abnegazione quando ero Presidente della Provincia di Cosenza. Insieme a lui in questi anni abbiamo cambiato il volto della Protezione Civile regionale. Abbiamo quasi definito la rete del volontariato, il rafforzamento degli uomini e ka distribuzione dei mezzi su tutto il territorio regionale, facendo fare un enorme salto di qualita' a tutti il sistema operativo, ma ancora c'e' tanto altro da fare e noi continueremo a lavorare in questo senso".
"Naturalmente - ha concluso il governatore calabrese - rispetto a situazioni di dimensioni straordinarie come quella verificatasi nelle Gole del Raganello, che si sono verificate anche a livello nazionale pur in presenza di un sistema ben organizzato e piu' volte sperimentato, non ci resta che imparare e affinare sempre piu' e meglio gli interventi di allertamento e, soprattutto, il sistema di prevenzione, affinche' tragedie come quella verificatasi nei giorni scorsi tra le Gole del Raganello non abbiano mai piu' a ripetersi. La strada imboccata ci sembra, comunque, quella giusta". Subito dopo l'incontro con la stampa, Oliverio ha salutato i soccorritori uno ad uno ed ha partecipato ad un vertice operativo presieduto dal Capo della Protezione civile Angelo Borrelli nel Municipio di Civita alla presenza del prefetto di Cosenza Paola Galeone e del questore Giovanna Petrocca nel corso del quale sarebbero state valutate una serie di iniziative da assumere a favore delle persone coinvolte nella sciagura di lunedi' scorso. Oliverio e Borrelli, infine, si sono spostati in elicottero all'ospedale di Cosenza dove hanno fatto visita alle altre vittime, agli altri feriti e ai loro familiari.