LUCANO. Il GIP: irregolarità? Ciò che emerso dalle indagini non si è tradotto in nessuno dei reati ipotizzati dalla Procura

LUCANO. Il GIP: irregolarità? Ciò che emerso dalle indagini non si è tradotto in nessuno dei reati ipotizzati dalla Procura
Nella gestione dei flussi di denaro pubblico destinati all'accoglienza dei migranti secondo la Procura di Locri ci sarebbero state a Riace "diffuse e gravi irregolarità". Su queste circostanze, però, il giudice per le indagini preliminari, pur ritenendo "tutt'altro che trasparente" la gestione dei fondi, evidenzia che il "malcostume" emerso nel corso delle indagini non si è tradotto in nessuna delle ipotesi di reato formulate dalla Procura. Il reato di favoreggiamento dell'immigrazione clandestina, dunque, per il gip che ha disposto gli arresti domiciliari per il sindaco dell'accoglienza Mimmo Lucano e il divieto di dimora per la compagna Lemlem Tesfahun, si sarebbe concretizzato solo per l'organizzazione di alcuni "matrimoni di comodo". Le accuse per lui sono di favoreggiamento dell'immigrazione clandestina e fraudolento affidamento diretto della raccolta rifiuti.